Questa sera su Report si parla di terra. Mettetevi comodi davanti alla TV e incazzatevi liberamente. Se non riuscite stasera, vi ricordo che dal sito web della Rai è possibile rivedere le puntate precedenti. Buona visione!
Land grabbing? NO senza grazie!
18 12 2011Commenti : Lascia un commento »
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Bitume: ecco il secondo ricorso al TAR!
22 11 2011La battaglia sull’impianto di asfalto in località Magazzino continua.
L’impianto non è ancora entrato in produzione, ma da un paio di mesi ha ottenuto nuove autorizzazioni dalla Provincia di Modena. Proprio gli stessi atti che il TAR aveva annullato nel gennaio 2011, accogliendo il ricorso presentato da Italia Nostra e sostenuto dai cittadini e dai comitati locali.
Ora, nonostante i comitati abbiano motivato con ulteriori esposti i rischi ambientali e le presunte irregolarità autorizzatorie, la Provincia ha ritenuto di riconcedere le autorizzazioni senza che nessun “bullone” di quell’impianto venisse modificato, senza che nessun progetto di mitigazione dell’impatto ambientale venisse presentato, senza che vi fossero le condizioni giuridiche per autorizzare una attività insalubre di prima classe in prossimità di abitazioni e a contatto con le falde acquifere.
Contro questo impianto, che ricordiamo può emettere in atmosfera sostanze nocive e potenzialmente cancerogene, otto cittadini savignanesi e tre bazzanesi, con l’aiuto di Italia Nostra, sono ricorsi nuovamente al TAR.
Per sostenere questo ricorso, i comitati locali si batteranno fino in fondo, tecnicamente ed economicamente, per pretendere legalità, per tutelare l’ambiente e quel diritto alla salute sempre più calpestato.
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Il Buono il Brutto e il Cattivo
14 11 2011Il Comitato Bazzanese Ambiente e Salute e il Comitato Tutela Territorio di Savignano con il patrocinio del Comune di Savignano sul Panaro INVITANO TUTTI I CITTADINI al Teatro “LA VENERE“, Via Doccia 27, Savignano sul Panaro (dietro al Municipio, clicca per la mappa), LUNEDI’ 28 Novembre 2011 – ORE 20:30, per partecipare al dibattito pubblico
Il Buono il Brutto e il Cattivo
“Proposta di legge e buone pratiche di gestione dei rifiuti”
PROGRAMMA
PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE SUI RIFIUTI
Natale Belosi – Comitato scientifico ECO Istituto di Faenza
L’ENERGIA DELLA DIFFERENZA
Anzio Negrini – Mantova Ambiente S.r.l., Gruppo TEA S.p.a.
INIZIATIVE LOCALI NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
Germano Caroli – Sindaco di Savignano s.P. e Presidente del Coordinamento Liste Civiche Modena e Bologna
Moderatore: Marco Aleotti – Comitato Bazzanese Ambiente e Salute
Musiche dal vivo: Iames Santi (chitarra classica)
al termine buffet
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Le Mani in Pasta: un po’ di foto
10 10 2011Per chi non è potuto venire … volete sapere com’è andata? Il tempo è stato soleggiato anche se alle ore 19 faceva già molto freddo! Nelle ore più calde la piazza ha avuto un ottimo successo di partecipazione: lo spettacolo teatrale interattivo ha divertito moltissimo (3 repliche) sia i partecipanti sia il pubblico spettatore, mentre lo spazio bimbi ha fatto il tutto esaurito, producendo un incredibile quantità di “impasti” multicolore! La raccolta differenziata “assistita” dai nostri esperti ha destato stupore ed interesse: “non avevo mai differenziato i rifiuti ad una festa“; “non sapevo ci fossero bicchieri compostabili“; “bella idea la tovaglietta con l’indicazione di come differenziare i materiali distribuiti“. La fontana allestita per distribuire gratis “l’acqua del Sindaco” non ha avuto il successo meritato … è stato preferito il vino, forse complice la rigida temperatura! Le cucine però hanno lavorato a tutto gas: i borlengai hanno sfornato 330 pezzi, mentre i caldarrostai addetti ai “Maroni del Comitato” ed al vin brulè non riuscivano a soddisfare le richieste!
Grazie a tutti per la splendida giornata!
Guarda l’intera collezione di foto!
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Ce le vuoi mettere?
23 09 2011Il 9 Ottobre, il Comitato Bazzanese Ambiente e Salute scende nuovamente in piazza per sensibilizzare l’attenzione dei Cittadini su emergenze ambientali locali, come la ripartenza dell’iter per l’impianto di bitume a Magazzino. Mettere “Le mani in pasta”, cioè prendere parte attiva alla vita cittadina, partecipare e non subire! Mettere le mani in pasta per capire i problemi e proporre delle soluzioni.
Il 9 Ottobre, la Piazza di Bazzano sarà aperta a tutti coloro che credono nella difesa dei beni comuni e nella partecipazione, come baluardi per un futuro migliore e per una società nelle mani dei cittadini.
Insieme possiamo dare un segnale più forte a chi, sino ad oggi, ha deciso per il nostro futuro senza chiederci nulla, contro il volere di molti, col vantaggio di pochi.
Partecipando all’evento darai un aiuto al Comitato a sostenere i costi delle azioni legali contro l’impianto di bitume, permettendo di proseguire la nostra azione di sensibilizzazione nei confronti di Pubblica amministrazione e cittadini.
A due anni dalla “Fiaccolata per la Salute”, dopo aver vinto un ricorso al TAR … vogliamo vincere ancora, con l’aiuto di tutti, per il bene comune!
Tra qualche giorno inizieremo a distribuire un Giornalino in tutte le case, ma qui potete scaricarne una copia in pdf: la versione integrale del Giornalino Comitato Bazzano , oppure i singoli articoli:
- Editoriale
- Fumata Nera, di Bitume – Dopo la sentenza del TAR, l’impianto di asfalto ha una nuova autorizzazione alle emissioni, migliorata rispetto alla precedente, ma i rischi per ambiente e salute rimangono elevati.
- Lo chiediamo al Sindaco – Lo scorso 8 settembre, il Sindaco di Bazzano Elio Rigillo ci ha gentilmente accordato un’intervista, di cui riportiamo un estratto, su temi a noi cari come l’impianto di bitume, il PSC e l’accordo ILPA.
- Il Texas non passa nel nostro Appennino - Storia di una partecipazione popolare che ha fatto la differenza.
- Forse non tutti sanno che … – Pillole d’informazione.
- Notizie al CUBO - Aggiornamento sul magazzino verticale ILPA (dicasi “‘ecomostro”).
- Bazzano, come Porta San Felice – Monitoraggio della qualità dell’aria a Bazzano.
L’intervista al Sindaco di Bazzano Elio Rigillo, pubblicata sul Giornalino in forma ridotta, è ascoltabile in versione integrale. Tutti gli audio-file li trovi dalla sezione Documenti di questo sito.
Buona lettura e buon ascolto. Non mancate all’evento del 9 ottobre 2011, in Piazza Garibaldi a Bazzano. La locandina dell’evento in pdf è qui. Venite in tanti, venite tutti! In piazza troverete:
Gastronomia della tradizione (ore 15-22): borlenghi, tigelle, crescentine fritte, birra alla spina, caldarroste e vin brulè, e …
Spazio Bimbi: con giochi, colori, animazione e zucchero filato gratis
Il Teatro di KOINE‘, con lo spettacolo “MANI IN PASTA“, replicato alle ore 16:30, 18:30 e 20:30. Si tratta di un esilarante ma severissimo corso accelerato per insegnare agli “esseri umani” a farsi le loro tagliatelle, al quale partecipa il pubblico.
NOTE:
- l’evento è “CO2 free” grazie alla piantumazione di alberi in collaborazione con l’associazione “Streccapogn”. Ti faremo presto capire quali conti e considerazioni sono state fatte.
- L’evento è anche “riciclabile” nei materiali; i rifiuti indifferenziati saranno veramente pochissimi!!!
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Hunt Oil ha ritirato la richiesta per la ricerca di idrocarburi nella valle del Panaro
15 07 2011
Il risultato ottenuto ha dell’incredibile, perchè sin dall’inizio è apparsa la chiara la volontà della Regione di appoggiare questo tipo di ricerche ed è fuori discussione il potere economico della texana Hunt Oil. I comitati e le associazioni che si sono battuti in prima fila su questo tema, noi tra questi, sono molto contenti dell’epilogo, anche se rimane la preoccupazione per il progetto Fiume Reno, ora sospeso, ed il rimorso per il progetto “Fiume Secchia”, di cui ci siamo accorti in ritardo, approvato nel “silenzio assenso” di quasi tutti gli enti.
Dobbiamo riflettere e fare tesoro di quanto è accaduto perchè rappresenta “un precedente senza precedenti” per vastità del territorio interessato: due province, 19 comuni, per un totale di 611 km quadrati. L’esperienza di collaborazione con gli altri comitati si è rivelata estremamente sinergica per le diverse competenze messe in gioco e di enorme risonanza mediatica. Ce ne ricorderemo in futuro.
Qui alcuni comunicati stampa della Regione:
Repubblica Bologna: http://bologna.repubblica.it/dettaglio-news/17:00/4003079
Carlino: http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2011/07/13/543225-ricerca_idrocarburi.shtml
E qui sotto il comunicato congiunto dei comitati ed associazioni.
Rinuncia di Hunt Oil Company alla richiesta di permesso “Fiume Panaro”: apprendiamo con piacere ma …
I cittadini, i gruppi, i comitati, Legambiente e le altre associazioni che hanno condiviso questa battaglia hanno appreso con estrema soddisfazione la notizia che Hunt Oil ha ritirato il progetto Fiume Panaro. L’archiviazione di questa procedura è il giusto coronamento dell’impegno e del tempo che ognuno ha dedicato allo studio dei progetti e delle procedure, anche con la collaborazione di alcuni uomini politici.
Il percorso di sensibilizzazione delle amministrazioni comunali, regionali e provinciali non è sempre stato semplice e scontato, ma alla fine le ragioni oggettive della irragionevolezza di questi progetti hanno avuto la meglio. A questo punto auspichiamo che anche il progetto Fiume Reno abbia lo stesso epilogo, stante la contrarietà già dichiarata della maggioranza dei Sindaci dei territori interessati a questa procedura e dei cittadini. E’ evidente che la nostra attenzione sulle decisioni che verranno prossimamente assunte sarà alta.
Invitiamo infine la Regione Emilia Romagna a ripensare al Progetto Secchia, già approvato con il silenzio assenso di quasi tutte le amministrazioni, in quanto anche in questo progetto sono rilevabili le medesime criticità emerse nel Progetto Panaro: i cittadini dei Comuni interessati dal Progetto Secchia sono evidentemente preoccupati per la propria salute e l’integrità del territorio e non possono che chiedere coerenza.
In elenco i gruppi principali sostenitori di questa battaglia:
14 luglio 2011
• Gruppo “Progetto Ambiente” dei cittadini di Marzabotto e Sasso Marconi • LEGAMBIENTE, Circolo Setta Samoggia Reno • Comitato Bazzanese Ambiente e Salute • Comitato CAST Loiano Monghidoro
• Lista civica “Un’idea in Comune” Pianoro • Consulta Tutela Ambiente Modena • Comitato Tutela Territorio di Savignano • WWF Modena
• LEGAMBIENTE, Circolo Modena • Italia Nostra, sezione dei Castelli – Modena
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Legambiente: rapporto sulle cave, luglio 2011
11 07 2011
Fresco di diffusione, il rapporto 2011 di Legambiente sulle cave estrattive: i numeri, il quadro normativo, il punto sull’impatto economico e ambientale dell’attività estrattiva nelle diverse regioni italiane. Il rapporto di Legambiente presenta il quadro della situazione in Italia, dove agli enormi danni inferti al paesaggio corrispondono enormi guadagni per i cavatori e spesso nessun risarcimento per le casse pubbliche. Lo potete scaricare cliccando qui.
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Andiamo al cinema?
1 07 2011Le rassegne estive possono essere una buona occasione per rivedere qualche film che vi siete perso nel corso dell’anno, ma in questo caso sono il veicolo di un maggiore presa di coscienza sul mondo che ci circonda.
Se fossi in voi, andrei a dare un’occhiata!
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Il paese migliore, il paese peggiore, il paese straordinario
21 06 2011Ringraziamo Ivan Setti, che lo ha diffuso. E’ un post di Ezio Orzes, assessore comunale e membro dell’Associazione Comuni Virtuosi. Leggetelo e vi riconoscerete certamente. L’Italia migliore, senza false modestie, siamo noi.
Da qualche anno girando per l’Italia mi capita di incontrare un paese straordinario fatto di persone umili che con il loro impegno quotidiano resistono all’arroganza della politica, alle logiche del malaffare; persone splendide, pulite e luminose che combattono le cricche del malgoverno locale, degli interessi particolari, delle lobbies trasversali, senza mollare mai!
Non conoscono la rassegnazione, e non importa quanto sia soverchiante il potere da combattere, quanto difficile sia la battaglia o apparentemente impossibile il cambiamento. Non si chiedono se ce la potranno fare perché sanno che tocca provarci, che spetta a loro, che non ne potrebbero fare a meno.
Collaborano con il comitato locale, con l’associazione di volontariato, si impegnano nelle istituzioni, sostengono gli ultimi, regalano un sorriso, provano rabbia, sconforto dolore e poi speranza e gioia.
Sono ragazzi, pensionati, operai , medici, impiegati, ingegneri , studenti, madri, padri. Si ritrovano nelle piazze, negli oratori, nei centri sociali, al circolo, nelle case del popolo, in locali improbabili, nella sede dell’associazione e discutono fino a tarda notte, stampano volantini che distribuiscono per strada, organizzano incontri, producono documenti, passano ore in mezzo alla gente e notti davanti al computer.
I loro occhi guardano lontano, oltre l’indifferenza, oltre le difficoltà, oltre se stessi, verso un paese migliore. Si sentono individui ma soprattutto popolo!
I loro volti, i loro nomi e le loro storie mi accompagnano. Vi abbraccio forte!
Ezio Orzes
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REFERENDUM: QUATTRO SI PER DIRE BASTA
9 06 2011
Cosa sono questi Referendum?
Il Presidente Napolitano ha espresso il suo parere sui referendum dichiarando: “Sono un elettore che fa sempre il suo dovere“. Il 12 e 13 giugno siamo chiamati ad esprimere il nostro parere su quattro problemi importanti per il futuro del nostro paese e quindi di noi stessi. Forse ne hai sentito parlare poco, perché gran parte delle televisioni hanno mantenuto un colpevole silenzio, per evitare che i cittadini fossero informati. Il referendum chiede ai cittadini di esprimere il loro parere sull’energia nucleare, sull’acqua e sul legittimo impedimento.
HIROSHIMA, FUKUSHIMA, BASTASHIMA!!!!
Vota sì per dire basta al nucleare!
Le energie rinnovabili sono sfruttabili da subito, sono inesauribili e non sono pericolose. Una centrale nucleare uccide chi le sta intorno, richiede dai 10 ai 15 anni per essere costruita e funzionare. L’Italia ha bisogno di uno sviluppo energetico intelligente e sostenibile e non di radioattività!
TE LA FARANNO PAGARE CARA!
Vota sì perché l’acqua rimanga un bene comune!
Vota sì perché nessuno speculi sull’acqua!
L’acqua è un bene comune e insostituibile per tutti i cittadini e non una merce. L’acqua è vita e la vita non si paga né si compra. Se ti dicessero che devi pagare l’aria che respiri, come reagiresti? Sull’acqua non si scherza, sull’acqua non si specula!
LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI,
MA QUALCUNO E’ PIU’ UGUALE DEGLI ALTRI.
Vota sì per abolire il legittimo impedimento!
Il legittimo impedimento è la legge che consente al Presidente del Consiglio di sottrarsi a qualsiasi processo. Non è giusto che ci governa possa evitare i processi. I cittadini devono essere uguali davvero di fronte alla Legge.
Non hai voglia di andare a votare? Ma sei fuori?!
Il 12 e il 13 giugno viene chiesto il tuo parere: hai la possibilità di esprimere quello che pensi e quello che vuoi. Non dire “tanto non serve a niente” o “ tanto sono tutti uguali”. Votare alle elezioni o ai referendum non è solo un diritto, ma è soprattutto un dovere di tutti i cittadini. Le cose restano così solo se sei tu a volerlo. Chi ci governa può permettersi di fare tutto solo perché tu glielo consenti!
Datti una mossa e vai a votare ai referendum!
Non votare ai referendum significa perdere un’occasione per esercitare la sovranità popolare e impedire a cittadini la possibilità di intervenire direttamente sulle scelte del goveno.
Purtroppo la legge referendaria italiana è assurda: per validare il referendum
occorre il voto del 50% più uno degli aventi diritto al voto, mentre in altri paesi, come la Svizzera decide il 50% più uno dei votanti, a prescindere dal numero di partecipanti. Il referendum, la cui importanza non sarà mai abbastanza sottolineata, rischia di essere vanificato dall’indolenza e dell’indifferenza di alcune persone.
Se non esprimi il tuo parere adesso, non ti lamentare se costruiranno una centrale nucleare dietro casa tua e il tuo rischio di ammalarti di cancro aumenterà moltissimo. Non potrai nemmeno esclamare “governo ladro!” quando ti faranno pagare l’acqua a peso d’oro, perché, grazie al legittimo impedimento, il governante ladro non andrà nemmeno in galera. Vuoi ancora aspettare che succeda questo o vuoi darti una mossa?
DATTI UNA MOSSA E
VAI A VOTARE AI REFERENDUM!
VOTA SI A TUTTI I QUESITI!!
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7 06 2011
Mercoledì 8 Giugno 2011, ore 21:00
ASSEMBLEA DI COMITATO
Palazzo Comunale, Sala 11 settembre, V. Venturi 2 (al II Piano)
Riunione annuale per il rinnovo delle cariche del Comitato Bazzanese Ambiente e Salute.
Resoconto delle attività dell’ultimo anno e nuove proposte.
L’Assemblea e aperta a tutti.
E’ possibile partecipare all’elezione del consiglio di Comitato previa sottoscrizione del nostro statuto,
che è disponibile anche la sera stessa dell’Assemblea.
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Regole uguali per tutti
2 04 2011Chi ha seguito i nostri articoli precedenti è sicuramente al corrente del fatto che l’Amministrazione di Bazzano, con il Consiglio Comunale del 29 novembre 2010, ha approvato un accordo pubblico-privato con l’azienda ILPA per la realizzazione di un magazzino “robotizzato” di enormi dimensioni, nell’area ex Gessi Emiliani.
Il nostro Comitato è decisamente contrario a questa “operazione”, prima ancora che per questioni ambientali, che comunque sono molto rilevanti, per svariati motivi di mancato rispetto dei regolamenti vigenti. Inoltre, non ravvisiamo nemmeno alcun elemento di “pubblico interesse” che possa giustificare un tale modo di agire in deroga alle leggi. Sono quelle leggi e regolamenti che la stessa Amministrazione si è data nel corso nei decenni e che non possono essere applicate “ad personam“. Infine, siamo convinti che l’Amministrazione, nell’approvare questo ACCORDO ai sensi dell’articolo 18 della Legge regionale 20/2000, non abbia rispettato i criteri applicativi dettati dalla Legge regionale. E’ per questi motivi che abbiamo presentato, assieme ad Italia Nostra e a 10 cittadini direttamente interessati dagli impatti di questo progetto, un
ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale
(il testo del ricorso è qui) che chiede l’annullamento dell’Accordo Comune-ILPA. Riteniamo questo un atto dovuto, nonchè un primo strumento a disposizione dei Cittadini per contestare una scelta discutibile nella forma e nel merito, che l’amministrazione ha intrapreso senza la consultazione popolare, e che vorrebbe “dipingere” come opera di pubblico interesse. A nostro parere l’opera è d’interesse esclusivamente privato, e l’accordo ha lo scopo di risollevare il bilancio comunale, senza preoccuparsi del pesante impatto che induce sulla frazione di Magazzino. Una volta che le presunte irregolarità amministrative saranno chiarite dal TAR, entreremo anche nel merito dell’impatto ambientale.
Una analisi più approfondita sulla questione la trovate sul GIORNALINO del Comitato, che potete scaricare in versione web o in versione stampa su A4.
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Cubature
19 02 2011
Magazzino, 16 febbraio 2011, in un atmosfera minimalista, tra pezzi meccanici all’interno di un magazzino per parlare di un magazzino … Il soggetto era scontato ma a Magazzino, “M” maiuscola, non si parla d’altro che del magazzino, “m” minuscola, tanto è che lo si chiama “ECOMOSTRO” per non far confusione con chi di Magazzino non è. Il mostro ecologico è ALTO 30 metri, largo 60 e lungo 100, ovvero non è un magazzino “verticale” ma un campo da calcio in tre dimensioni!
Erano in 150 ad ascoltare, arrampicati su scansie e pezzi di ricambio, e al ritmo di botte e risposte, poche risposte, si è arrivati a mezzanotte, ma a nulla è valso l’incontro: ciascuno è rimasto sulle sue posizioni.
La nostra conclusione è che NON possiamo restare inerti, isolati, ed assistere passivamente allo sgretolamento della nostra storia, della nostra identità. L’ambiente e la cultura sono un elemento vitale che oggi chiama a raccolta nuove energie.
Nella lettera dei cittadini di Magazzino, che riceviamo e pubblichiamo, le impressioni sulla serata.
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Al cubo, al cubo!
14 02 2011
MERCOLEDI 16 febbraio, alle ore 20:30, presso i locali messi a disposizione dalla ditta OFM, Via Canaletta 3/A – località Magazzino (clicca per la mappa), avrà luogo una assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione Comunale di Bazzano, allo scopo di rispondere alla numerose perplessità emerse dall’approvazione del progetto per la realizzazione di un “magazzino verticale” ILIP, nella zona della ex Gessi Emiliani.
QUALI PERPLESSITÀ?
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REGOLE UGUALI PER TUTTI? |
ILIP, pagando 1.500.000 €, può permettersi di non osservare il regolamento edilizio e di costruire un edificio di dimensioni maggiori a quelle consentite |
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L’Amministrazione Comunale ha lavorato su questo progetto da tempo, ma nel corso di un incontro con i cittadini di Magazzino, qualche settimana prima dell’approvazione, presente il Sindaco, nessuno ha prospettato ai Magazzinesi la costruzione dell’edificio |
CORRETTA INFORMAZIONE AI CITTADINI? |
| DEMOCRAZIA PARTECIPATA? |
Se l’Amministrazione non provvede ad informare con chiarezza i propri cittadini, difficilmente questi ultimi avranno la possibilità di partecipare a decisioni che avranno importanti ricadute sul futuro del territorio |
| La costruzione di questo gigantesco edificio comporterà anche un intervento di riqualificazione di un’area degradata; in realtà la riqualificazione consisterà nell’abbattimento di un edificio di interesse storico. | TUTELA DI AMBIENTE, PAESAGGIO E CULTURA? |
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La Partecipazione virtuale
14 02 2011L’assemblea di presentazione del “tracciato definitivo” della Nuova Bazzanese è passata … ma è un de ja vu : l’impressione è che ancora una volta la partecipazione del cittadino sia rimasta sulla carta. Certo la Sala dei Giganti era piena di gente, ma un conto è presenziare e un altro è partecipare. Alle domande dei cittadini, raccolte come al solito “a pacchetti” (di 4, 5 … 10 domande per volta), sono state date risposte a pacchetti … vaghe, frammentate e spesso politiche.
E allora riassumiamo qui le nostre cosiderazioni sull’assemblea del 09 febbraio.
PREMESSA
Sgombriamo il campo dai dubbi: il Comitato ritiene che la nuova strada vada realizzata, soprattutto allo scopo di diminuire la pressione dell’inquinamento sui centri abitati. Ci piacerebbe però che non si realizzasse l’equivalente di una nuova autostrada, a traffico veloce e di grande collegamento, ma una strada anche funzionale al traffico locale ed alla popolazione dell’area bazzanese, che è poi colei che ne subisce l’impatto.
CRITICA AL METODO
Un anno fa sono piovute mille critiche ad un progetto “calato dall’alto”, senza che vi fosse stata alcuna partecipazione da parte dei cittadini e delle parti sociali alla stesura del progetto, oggettivamente pieno di soluzioni tecniche assurde. Tanto è che alla Provincia ed ai Comuni sono arrivate osservazioni scritte da ben 70 soggetti, tra cui il nostro Comitato. A tali osservazioni non è stata ancora data risposta, a 9 mesi di distanza, nonostante il procedimento di screening, ai sensi della L.R. 9/1999, preveda che l’ente debba rispondere in contradditorio con il proponente le osservazioni, entro 60 gg. Dunque partecipazione, ma a modo loro: un nuovo progetto deciso a tavolino, una bella presentazione in pubblico e l’imminente approvazione nei Consigli Comunali, senza rispondere alle osservazioni, ovvero senza dare giustificazioni delle loro scelte. Infine, nessuna documentazione è stata messa a disposizione dei cittadini. Ciò equivale a dire “fidati che quello che ti dico e ti mostro oggi non verrà domani modificato”. Almeno un anno fa il tracciato era disponibile sul sito della Provincia e lo si era potuto studiare.
CRITICA AL MERITO

L'ipotesi di sottopasso su via Castelfranco: non rientra nel progetto Provinciale ma sarà una eventuale opera successiva ...se si troveranno i soldi!
Alcune modifiche ad aspetti importanti, come l’abbassamento del tracciato in zona Sabbionara, si sono viste e di questo siamo contenti.
Rimane però irrisolto il nodo di Via Castelfranco, che al momento sarà chiusa all’incrocio con la Nuova Bazzanese. Riteniamo che la ventilata ipotesi di costruire un domani un sottopasso su Via Castelfranco sia poco credibile, perché i costruttori che la finanzierebbero per edificare un nuovo comparto edilizio già si sono dileguati nel 2010 ed hanno messo il Comune in seria difficoltà di bilancio, generando un mancata entrata (che era in pevisione) per 1.265.000 euro.
Via Castelfranco andava lasciata aperta perché percorsa da migliaia di veicoli al giorno. In questo modo si ghettizza il quartiere Sabbionara tra la Nuova Bazzanese e la ferrovia, lasciando a quei cittadini solo il disagio che la nuova strada genererà.
La nostra proposta, e di altri, di costruire una rotonda su Via Castelfranco è stata rifiutata non perché tecnicamente irrealizzabile o sconveniente – nel tratto modenese a qualche km di distanza ce ne sono almeno 3 di rotonde ed altre ne verranno – ma perché non rientrano nella “tradizione” delle strade provinciali bolognesi. Questo è quello che è stato risposto all’assemblea. Noi pensiamo invece che una rotonda su Via Castelfranco avrebbe reso evidente l’inutilità dello “svincolone” – da 3,1 milioni di euro – che fiancheggia la cava Padulli. A tal proposito abbiamo inoltre obiettato che il previsto tracciato passa sulla cava, profonda 20 metri dal piano di campagna. Questo non sembra preoccupare la Provincia … anche se il piano di ripristino della cava non prevede alcun tombamento a piano di campagna. Non è che vogliono tombare parte della cava con i soldi pubblici? O faranno un viadotto sulla cava? Nascono dubbi anche perché nel progetto è comparsa una nuova rotonda all’ingresso della cava Padulli, che nel precedente progetto non era presente. Quella rotonda, finanziata con soldi pubblici, servirà ad evitare che le automobili vadano ad “ostacolare” quel centinaio di camion al giorno che entra ed esce ogni giorno dalla cava Padulli.
Sulla mitigazione degli impatti in generale, osserviamo che avremmo preferito l’uso di rotonde e sottopassi, che sono opere sicuramente meno impattanti sul territorio, diffusamente utilizzate nel tratto modenese, ma come già spiegato … purtroppo non rientrano nella “tradizione” dalla Provincia di Bologna.
In questi termini di confronto … la partecipazione è solo virtuale!
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Presentazione Nuova Bazzanese
3 02 2011Segnaliamo l’importante assemblea pubblica di presentazione del tracciato definitivo della NUOVA BAZZANESE:
MERCOLEDI 9 febbraio 2011, ore 20:30
presso Rocca dei Bentivoglio, Sala dei Giganti
Ieri, 2 febbraio, si è tenuto il medesimo incontro a Crespellano: c’era parecchia gente, forse un centinaio di persone e l’aria era tesa. Negli interventi del pubblico c”è stato malcontento, perchè molti problemi di viabilità locale (V. Cassoletta, V. Bargellina, V. Poggi) non sono stati risolti adeguatamente e perchè, ancora una volta, le decisioni sono state prese a tavolino dalle amministrazioni. Prima hanno detto che hanno contattato tutte le persone che hanno espresso perplessità. Poi è emerso che coloro che avevano inviato “Osservazioni scritte”, tra cui il nostro Comitato, ma che non erano interessati da espropri di terreno, non sono stati contattati, ne hanno ricevuto risposta. Quindi chi non è soggetto ad espropri sembra non abbia avuto molta voce in capitolo. Il vicepresidente della Provincia ha però commentato che l’impegno delle persone che hanno inviato osservazioni è stato molto apprezzato.
Ritorniamo al tema della partecipazione: prima si dice che si coinvolgono i cittadini, con la famosa “programmazione partecipata“, poi si evince che per i nostri amministratori è solo una formalità da sbrigare, una seccatura che non vorrebbero avere a mano. Così, alle Osservazioni scritte, inviate 9 mesi fa, non è ancora giunta risposta. Tra l’altro, è emerso che i soggetti che hanno presentato Osservazioni sono ben 70, e che la proprietà di Villa Stella ha fatto ricorso al Presidente della Repubblica per violazione della tutela del bene storico e architettonico.
A ben vedere è un grosso risultato di partecipazione … ma di gente arrabbiata!
AVVISO AI NAVIGANTI: stavolta NON sono stati resi pubblici i disegni del tracciato definitivo, dunque su internet NON li troverete! Mercoledi 9 vedrete molte immagini e disegni, ma dovrete essere molto svelti con gli occhi e confidare sulla vostra memoria fotografica per capirci qualcosa … oppure fidarvi di quello che vi diranno.
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Mal’aria di città
31 01 2011
E’ fresco di stampa il dossier di Legambiente sull’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane e potete leggerlo cliccando qui
Nel 2010, in 48 città sono state superate per 35 o più volte il limite giornaliero dei livelli di PM10 (35 è il numero di “sforamenti” annui consentiti). Vi è stato un leggero miglioramento rispetto al 2009, ma la situazione resta preoccupante per chi vive nella Pianura Padana, la zona più critica, dal momento che qui sono collocate 15 città tra le prime 20, e 30 tra le 48 che hanno superato il limite di legge.
Non possiamo trattenere il fiato, ma dobbiamo comunque impegnarci per un costante miglioramento. E soprattutto, restare informati. Vi segnaliamo perciò un interessante congresso, dal titolo “Respirare Bologna” che si terrà all’Osp. Policlinico S. Orsola Malpighi, venerdì 4 febbraio 2011. Il programma è scaricabile da qui. Interverranno alcuni famosi pneumologi italiani. Davvero una buona occasione per chiarirsi le idee sui danni da inquinamento atmosferico.
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BUON GIORNO MAGAZZINO!
23 01 2011Ore 18 di venerdi 21 gennaio: il TAR ci ha dato ragione sull’impianto di asfalto ed ha annullato tutti gli atti amministrativi da noi impugnati!
La sentenza del Tribunale non lascia dubbi, non siamo più solo noi ad affermarlo ma sono i giudici a metterlo nero su bianco, viene riconosciuta la fondatezza delle nostre accuse nei confronti della Provincia di Modena:
“ECCESSO DI POTERE PER CONTRADDITTORIETA’ E PERPLESSITA’ CIRCA L’ITER AUTORIZZATORIO – ECCESSO DI POTERE PER TRAVISAMENTO DEI FATTI IN ORDINE ALLO SVOLGIMENTO DELLA CONFERENZA DI SERVIZI – VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 16 E 17 DELLA LEGGE 241/1990″
” VIOLAZIONE DELL’ART. 269 D.LGS. 152/2006 – ECCESSO DI POTERE PER TRAVISAMENTO DEI FATTI E FALSITA’ DEL PRESUPPOSTO IN RELAZIONE ALLA PRETESA NATURA “NON SOSTANZIALE” DELLE MODIFICHE AUTORIZZATE”
Il TAR ha così sentenziato ( vedi il documento N. 00049/2011 REG.PROV.COLL. – N. 01076/ 2009 REG.RIC. ):
“Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia – Romagna, sez. II, accoglie il ricorso in epigrafe indicato e, per l’effetto, annulla tutti i provvedimenti impugnati con il ricorso introduttivo ed i motivi aggiunti di ricorso. Condanna la provincia di Modena e la società controinteressata al pagamento delle spese di causa a favore dell’associazione Italia Nostra ricorrente che si liquidano in complessivi Euro 12.000 (dodicimila), di cui Euro 6.000 (seimila) a carico della provincia di Modena ed Euro 6.000 (seimila) a carico della società controinteressata, oltre C.P.A. ed I.V.A.. Spese compensate nei confronti del comune di Savignano.”
Non è poco, anzi significa tantissimo! Significa che avevamo ragione! Il rispetto delle regole non tocca solo ai cittadini ma tocca anche, soprattutto, alle istituzioni. In particolare, coloro che sono preposti alla tutela della salute non possono “prendere scorciatoie”. Il TAR ha sancito che l’amministrazione provinciale ha sbagliato perchè non ha applicato correttamente le procedure. La Provincia di Modena ha esercitato un eccesso di potere, contravvenendo alle regole imposte dalla normativa, con un atteggiamento che conforta unicamente le logiche economiche, a dispetto dei principi di precauzione che in materia di ambiente e salute devono sempre prevalere!
Oggi, i cittadini di una frazione come Magazzino, testimoni negli ultimi decenni del sacrificio del loro territorio per attività ambientalmente discutibili da parte delle amministrazioni di Savignano e Bazzano, hanno vinto la loro battaglia per il rispetto della legalità.
Quei cittadini inossidabili, che hanno deciso di rimanere o di ritornare ad abitare in un territorio vessato da cave, discariche di amianto, discariche di rifiuti speciali, lavorazione di bitumi, fumi di ceramiche e di prodotti petroliferi trasformati in plastica, oggi possono sentirsi un pò piu’ orgogliosi. La loro è una scelta difficile, dettata dall’amore per le loro radici e per una terra che ha dato futuro alle loro famiglie. Una terra che merita molta più attenzione di quella che le istituzioni le hanno rivolto. Per questi valori, che rappresentano un profondo rispetto per le nostra storia, per la dignità dell’uomo e del suo ambiente, ci batteremo sempre con forza!
Grazie alle tante persone che hanno appoggiato e condiviso questa lotta per la democrazia e la legalità. Un ringraziamento particolare va ad Italia Nostra, per il suo fondamentale sostegno ad ideali comuni.
Comitato Tutela Territorio di Savignano – Comitato Bazzanese Ambiente e Salute
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Pillole dal TAR
18 12 2010Erano una “sporca dozzina” … gli impavidi cittadini bazzan- savignan-esi che lo scorso mercoledi mattina hanno voluto assistere all’udienza al TAR dell’Emilia Romagna, relativa all’impianto di asfalto a Magazzino. Come già detto, la sentenza si conoscerà solo con il deposito delle motivazioni scritte, nell’arco di un paio di mesi.
Comunque, un episodio oggettivo lo possiamo, anzi lo vogliamo, raccontare. Infatti c’è stato un momento di suspense in aula, durante l’arringa del nostro Avvocato in merito ad un aspetto urbanistico, quando è intervenuto uno dei Giudici per chiedere spiegazioni agli avvocati della Ditta e della Provincia di Modena. In dettaglio, il giudice ha chiesto perchè il testo dell’art. 39 del PAE (Piano Attività Estrattive) del Comune di Savignano fosse riportato in versioni differenti da Ditta e Provincia, rispetto al testo della norma. In sostanza, le versioni di Ditta e Provincia, come indicato dal ns. Avvocato, sono diverse tra loro e diverse dal testo ufficiale del PAE, anzi ne alterano profondamente la sostanza. Leggi qui i dettagli della questione. A tale richiesta di chiarimenti la controparte non ha saputo fornire giustificazioni!!!
Questo episodio ci ha fatto per lo meno capire che il Giudice aveva prestato attenzione nella lettura delle carte. Cosa molto importante. In ogni caso, meglio non azzardare nessuna previsione e limitarci ad incrociare le dita.
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“Bitume atto finale”: udienza al TAR il 15 dicembre
13 12 2010Cari Concittadini,
siamo finalmente vicini all’udienza e sentenza del TAR su questa annosa vicenda dell’impianto d’asfalto in località Magazzino, la quale ha visto coinvolti da oltre un anno i Comitati ambientalisti locali. All’udienza dello scorso 06 ottobre i giudici decisero di aggiornarsi al 15 dicembre, a causa del “cavillo” formale venutosi a creare con la nuova autorizzazione alle emissioni rilasciata dalla Provincia di Modena il 02 settembre 2010 (guarda caso …).
Dunque ora ci siamo? Sembrerebbe di si: con l’udienza di mercoledi prossimo probabilmente si arriverà a sentenza ma l’esito si saprà solamente quando verranno depositate le motivazioni scritte, ovvero nell’arco di 1-2 mesi.
Ma le soprese non mancano! E’ curioso che il 2 novembre 2010, a ridosso della sentenza, la Provincia di Modena abbia “rettificato” l’autorizzazione alle emissioni dell’impianto, per la terza volta dal ricorso al TAR (leggi la rettifica). Questa volta ha ridotto il limite sulle polveri, da 30 a 20 millesimi di grammo per metro cubo di emissioni (n.b. l’impianto emette 53.000 metri cubi in un ora!), allineandosi finalmente a quanto prevede la normativa vigente, il decreto 152/2006, e riconoscendo implicitamente la validtà di una nostra rivendicazione che è parte del ricorso al TAR.
Si sappia però … Leggi il seguito di questo post »
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