FUSIONE: tutto cambia … affinchè nulla cambi!

16 11 2012

Sulla Fusione dei Comuni non potevamo non mettere nero su bianco le nostre considerazioni da Comitato Ambiente e Salute. Lo abbiamo fatto con un Giornalino che cercheremo di distribuire nei prossimi giorni, a tutte le famiglie della vallata.

Per chi lo volesse leggere in anteprima dal ns. sito:

Lo si può stampare nelle versioni seguenti:

Il Giornalino contiene anche la nostra indicazione di voto, che deriva da considerazioni su dati oggettivi. D’altra parte non c’è più una sola associazione di categoria che non abbia espresso la propria posizione ed invitato i propri soci a votare … tutte per il sì, e persino a palesare il proprio voto pubblicamente per alzata di mano. Complimenti per la professionalità! Se non altro ci distingueremo, assieme a poche altre associazioni, per il nostro invito contro corrente a votare NO e per il fatto di non avere legami con alcun partito e quindi per essere liberi nelle idee e nel nostro modo d’agire.

Buona lettura!

Con qualsiasi opinione … andiamo a votare!





Fusione dei 5 Comuni della Valsamoggia: un Comune unico è meglio di cinque?

15 10 2012

Dalle piazze della Valle, l’attenzione è puntata sullo scontro politico “fusione SI – fusione NO”: si ha l’impressione di assistere ad una proposta di Fusione dettata più da strategie di Partito che da interessi reali della collettività. È come se l’egemonia politica sul territorio fosse divenuta l’obiettivo primario, che giustifica persino un’audace trasformazione amministrativa e gestionale, poverissima di progettazione e di pianificazione. Una trasformazione che prescinde da probabili carenze di rappresentatività, da rapporti sempre più lontani e meno trasparenti tra il cittadino e l’amministrazione, che dimentica la complessità di un territorio esteso su 180 km quadrati, disomogeneo fra aree montane e di pianura e ramificato in una quarantina tra località e frazioni comunali.

Non ci interessa chi governa il territorio ma come ciò avviene. Chiediamo almeno che il governo avvenga nella trasparenza, con partecipazione ed in nome del bene comune, di cui la massima espressione è appunto il territorio sul quale è stato costruito il passato ed il presente e sul quale si dovrà inevitabilmente costruire il nostro futuro.

Una delegazione del Comitato in piazza a Bazzano il 05 ottobre 2012

Purtroppo, sembra che gli sbagli del passato non abbiano insegnato nulla. Dal 1973 ad oggi, Bologna perde 110.000 abitanti. Tale spopolamento ha prodotto un enorme flusso migratorio verso le periferie, con ricadute sulla popolazione di vallata, cresciuta del 2-3% all’anno per 15-20 anni. Così, oggi l’area bazzanese registra un aumento di traffico sulle strade, un peggioramento della qualità dell’aria, maggiori richieste di servizi sociali. Il paesaggio della vallata si degrada sotto una prorompente edilizia abitativa, con miriadi di edifici antiestetici e fuori contesto e una devastante edilizia industriale di capannoni in pseudo-villaggi artigianali, fra aziende agricole ed abitazioni. Nel solo periodo 2003-2008, nell’area bazzanese l’edilizia ha artificializzato 332 ettari di fertile suolo agricolo (dati Regione E.R.).

Ma tutti gli “oneri di urbanizzazione” incamerati dai Comuni dove sono finiti? Buttati al vento? È stato sacrificato territorio agricolo e paesaggio per nulla? Purtroppo sì! La politica di gestione del territorio non ha saputo contenere la voracità di uno “sviluppo” basato sulla cementificazione e sullo sfruttamento del suolo, risorsa non rinnovabile. Oggi si è rotto l’equilibrio urbanistico e servono più servizi e maggiori costi per una popolazione che è cresciuta troppo rapidamente. Le casse comunali, a dispetto degli oneri incassati, ora sono vuote e si vorrebbe risolvere il problema “comprimendo” un tessuto urbano e rurale che non è comprimibile, perchè esteso su 180 km quadrati!

Quello che comunque ci attende, fusione o non fusione, sarà il nuovo PSC di vallata, che prevede 5600 nuove unità abitative in 15 anni per “accogliere” un ulteriore aumento del 30% della popolazione. Se l’unico modello di “sviluppo” di questo territorio passa ancora per il cemento diciamo NO al Comune unico, NO al prolungarsi di una dissennata politica di espansione urbanistica!

Specchietti per allodole come l’ipotesi che il comune unico potrà incidere in modo più forte sulle politiche sanitario-ospedaliere o su quelle scolastiche per un polo medio-superiore, sono pura demagogia. Per l’ospedale di Bazzano è l’Azienda USL di Bologna che decide con piena autonomia le politiche sanitarie ed organizzative dei propri distretti, che sceglie le proprie modalità (anche se sbagliate) di revisione dei costi e dei servizi, in accordo con le linee guida dettate dal servizio sanitario regionale. Per le scuole medie superiori è la Provincia che decide dove e quante farne e non crediamo che ciò possa nè debba dipendere dal numero di “vessilli” comunali appesi ai palazzi. Diciamo NO a promesse vuote e a conti fatti senza l’oste!

Nella proposta di fusione in un “Comune unico con Municipalità distribuite”, la mancanza di un precisa valutazione dei costi di riorganizzazione della macchina amministrativa, a medio-lungo termine, crea forti pericoli. È evidente il rischio che a regime, a fronte di bilanci da far quadrare, la soluzione più facile ed immediata possa essere quella di tagliare i costi di funzionamento, e quindi i servizi, delle municipalità distribuite. Le conseguenze ricadrebbero sui cittadini e sarebbe quasi impossibile fare marcia indietro. Infatti, la legge regionale sul referendum popolare non prevede il quorum partecipativo per la proposta di fusione, mentre lo richiede in caso di scorporo di una porzione di territorio, ovvero nel caso in cui un municipio desideri tornare sui propri passi. Dunque, se sbaglio sarà, sarà senza ritorno e con conseguenze di lungo termine. Forse questo è uno dei motivi che ha spaventato Monte San Pietro, che non salirà sulla stessa “barca” nonostante faccia già parte dell’Unione dei Comuni. Evidentemente per lui l’esperienza con l’Unione non è stata gratificante ed ha già i suoi problemi nel gestire una ventina di frazioni e località. Diciamo NO a trasformazioni irreversibili! 

Indubbiamente i decantati incentivi di finanziamento statale e regionale, pari a 19 milioni di euro in 15 anni, fanno gola, ma sul bilancio annuale del Comune unico contribuiranno per meno del 3%. Nessuno però ha ancora detto come questi soldi pubblici verranno impiegati. Dunque ancora NO a proposte prive di trasparenza! 

Non è con contributi a carico dello Stato e della Regione che si risolvono i problemi strutturali di un bilancio. Contributi che inevitabilmente toglieranno risorse ad altri Comuni, in una lotta fra poveri senza senso, con buona pace della solidarietà fra Enti. Di fronte alla fusione come via d’uscita per risanare il bilancio, sarebbe necessario fornire un progetto di tagli alle spese inutili e di riduzione dei costi. Invece, l’unico risparmio certo è quello sui costi di rappresentanza politica (i consigli comunali), pari a 260.000 euro/anno, appena lo 0.6% del bilancio del Comune unico. Per quanto deludenti siano i risultati dei nostri amministratori, rinunciare anche a questo briciolo di democrazia e di rappresentanza nei palazzi comunali significa allontanare sempre più i cittadini dal governo del territorio.

Non possiamo non essere favorevoli a trasformazioni amministrative volte al miglioramento dei servizi e alla riduzione degli sprechi, ma questa proposta di fusione in un Comune unico è poverissima di progettazione ed espone tutta la vallata a rischi sottovalutati, ovvero: non analizza i possibili scenari di mancata riuscita e le eventuali vie d’uscita; non analizza nè supera i motivi per cui l’Unione dei Comuni non è stata capace di efficientare i servizi erogati al cittadino e di sanare i bilanci tramite l’unificazione di servizi interni; non pone garanzie sull’obiettivo di riduzione della spesa pubblica a medio-lungo termine del Comune unico, nè quantifica il risparmio se non con un misero -0.6% dei costi, a scapito alla rappresentanza politica e democratica. Sono invece prevedibili ma non quantificati i costi di riassetto organizzativo, che assorbiranno tutti gli incentivi statali e regionali erogati forse e al più per 10-15 anni.

NO a una fusione senza progetti per il territorio e per i cittadini!





TERRITORIO viviamoci sopra

12 06 2012

Cari Amici,

quest’anno la Festa del Comitato si terrà il 24 giugno. Purtroppo, a causa dello stato di emergenza che ci ha colpito da vicino la festa non sarà come l’avevamo immaginata. Infatti, il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto a favore di un progetto di ricostruzione dei luoghi terremotati. E’ per questo obiettivo comune che chiediamo a tutti di partecipare.

Abbiamo comunque deciso di mantenere invariato il titolo della manifestazione scelto all’ inizio, TERRITORIO viviamoci sopra, per alcune considerazioni:

  • il Territorio che ci ospita è la nostra ricchezza: rappresenta cultura del lavoro ed economia, attraverso il cibo è fonte di salute,  è luogo di bellezza ed ambiente di benessere;
  • è dal rispetto e dalla tutela del Territorio che vorremmo ripartire … proprio per guardare avanti e creare un futuro, anche quando il presente è compromesso;
  • è anche dalla solidarietà della gente che vive sul Territorio che le comunità colpite recuperano forza e nuove motivazioni.

Abbiamo inoltre invitato due ospiti importanti, proprio per dibattere il tema del terremoto:

ANNA DE ROSSI, presidente sez. di San Felice sul Panaro dell’ass.ne Italia Nostra
ALBERTO SETTI, giornalista della Gazzetta di Modena

Entrambi residenti a San Felice sul Panaro, comune pesantemente colpito dal sisma, ci parleranno delle conseguenze di natura economica e culturale. Tra esse vi è il rischio che corrono questi territori di perdere la loro identità a causa della distruzione di moltissimi edifici storici e di altri luoghi di riferimento per le comunità.

L’evento si svolgerà in P.zza Garibaldi a Bazzano, domenica 24 giugno, dalle 15:00 alle 23:00. Il programma dettagliato della giornata lo potete scaricare qui .

Un piccolo o grande aiuto è una responsabilità di tutti!

Chi può partecipi e passi parola!





Invito ad Amici e Sostenitori

4 05 2012

Cari Amici, siamo lieti di comunicarVi che l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto il nostro Comitato idoneo a fare parte delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale – ONLUS.

La nostra avventura inizia nel 2009 e ci ha già visto impegnati su azioni importanti, fondate sulla cultura del rispetto dell’ambiente, secondo regole uguali per tutti che la nostra società si è data ma sembra avere dimenticato.

 Tra le “battaglie” ricordiamo quelle contro l’impianto di asfalto, i “falsi invasi” lungo la Valle del Samoggia, il magazzino “eco-mostro” alto 30 metri e le proposte per ridurre gli impatti della Nuova Bazzanese.      Per rafforzare la nostra attività di volontariato, oggi ci siamo connotati come ONLUS, con l’auspicio di facilitare il finanziamento delle iniziative future.

 Chi crede che i temi dell’ambiente, della salute e del rispetto delle regole siano elementi fondanti per la qualità della vita e per una società civile, può darci una mano, riservando il 5 per mille del versamento IRPEF al Comitato Bazzanese Ambiente e Salute ONLUS.

 Per sostenerci, senza oneri, occorre firmare nel riquadro

  “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale … “

 ed inserire il codice fiscale del Comitato:

 91313730375

 Grazie comunque a tutti per il sostegno e l’attenzione!       





Anche Su Facebook

24 04 2012

Oltre a questo blog, vi ricordiamo che il Comitato Bazzanese Ambiente e Salute ha una pagina Facebook. Fateci un salto e cliccate su “mi piace” ovviamente!

 





Censimento del Cemento

20 04 2012

ll Comitato Bazzanese Ambiente e Salute aderisce al Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio

Salviamo il Paesaggio

Perché?

Perché negli ultimi 30 anni abbiamo cementificato un quinto dell’Italia, circa 6 milioni di ettari.  Perché in Italia ci sono 10 milioni di case vuote, eppure si continua a costruire. Perché i suoli fertili sono una risorsa preziosissima e non rinnovabile. E li stiamo perdendo per sempre.

Cos’è il Forum

Il Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori” è un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del Forum per l’acqua pubblica), che, mantenendo le peculiarità di ciascun soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla deregulation e dal cemento selvaggio.
Leggi l’appello di “Salviamo il Paesaggio” >

Cosa intende fare il Forum?

• Un censimento in tutti i Comuni italiani degli edifici sfitti o non utilizzati
• Una proposta di legge di iniziativa popolare per limitare il consumo di suolo

——————————-

Il Comitato Bazzanese Ambiente e Salute è presente con la raccolta firme per la Campagna “Censimento del Cemento” a Bazzano in P.zza Garibaldi angolo V. Mazzini, da Sabato 21 aprile e successivi, dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Leggi il volantino  con i perchè della Campagna “Censimento del Cemento”.

Leggi il testo del Censimentoinviato a tutti i Comuni d’Italia.

Per info o per aiutare nella raccolta firme scrivi a comitato.bazzano@gmail.com





Land grabbing? NO senza grazie!

18 12 2011

Questa sera su Report si parla di terra. Mettetevi comodi davanti alla TV e incazzatevi liberamente. Se non riuscite stasera, vi ricordo che dal sito web della Rai è possibile rivedere le puntate precedenti. Buona visione!

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e7e0265b-7b81-4fbc-9774-a5066476da48.html?68275439 





Bitume: ecco il secondo ricorso al TAR!

22 11 2011

La battaglia sull’impianto di asfalto in località Magazzino continua.
L’impianto non è ancora entrato in produzione, ma da un paio di mesi ha ottenuto nuove autorizzazioni dalla Provincia di Modena. Proprio gli stessi atti che il TAR aveva annullato nel gennaio 2011, accogliendo il ricorso presentato da Italia Nostra e sostenuto dai cittadini e dai comitati locali.
Ora, nonostante i comitati abbiano motivato con ulteriori esposti i rischi ambientali e le presunte irregolarità autorizzatorie, la Provincia ha ritenuto di riconcedere le autorizzazioni senza che nessun “bullone” di quell’impianto venisse modificato, senza che nessun progetto di mitigazione dell’impatto ambientale venisse presentato, senza che vi fossero le condizioni giuridiche  per autorizzare una attività insalubre di prima classe in prossimità di abitazioni e a contatto con le falde acquifere.

Contro questo impianto, che ricordiamo può emettere in atmosfera sostanze nocive e potenzialmente cancerogene, otto cittadini savignanesi e tre bazzanesi, con l’aiuto di Italia Nostra, sono ricorsi nuovamente al TAR.
Per sostenere questo ricorso, i comitati locali si batteranno fino in fondo, tecnicamente ed economicamente,  per pretendere legalità, per tutelare l’ambiente e quel diritto alla salute sempre più calpestato.





Il Buono il Brutto e il Cattivo

14 11 2011

Scarica la locandina

Il Comitato Bazzanese Ambiente e Salute e il Comitato Tutela Territorio di Savignano con il patrocinio del Comune di Savignano sul Panaro INVITANO TUTTI I CITTADINI al Teatro “LA VENERE“, Via Doccia 27, Savignano sul Panaro (dietro al Municipio, clicca per la mappa), LUNEDI’ 28 Novembre 2011 – ORE 20:30, per partecipare al dibattito pubblico 

Il Buono il Brutto e il Cattivo

“Proposta di legge e buone pratiche di gestione dei rifiuti”

PROGRAMMA

PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE SUI RIFIUTI
Natale Belosi – Comitato scientifico ECO Istituto di Faenza

L’ENERGIA DELLA DIFFERENZA
Anzio Negrini – Mantova Ambiente S.r.l., Gruppo TEA S.p.a.

INIZIATIVE LOCALI NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI
Germano Caroli – Sindaco di Savignano s.P. e Presidente del Coordinamento Liste Civiche Modena e Bologna

Moderatore: Marco Aleotti – Comitato Bazzanese Ambiente e Salute

Musiche dal vivo: Iames Santi (chitarra classica)

al termine buffet





Le Mani in Pasta: un po’ di foto

10 10 2011

Per chi non è potuto venire … volete sapere com’è andata? Il tempo è stato soleggiato anche se alle ore 19 faceva già molto freddo! Nelle ore più calde la piazza ha avuto un ottimo successo di partecipazione: lo spettacolo teatrale interattivo ha divertito moltissimo (3 repliche) sia i partecipanti sia il pubblico spettatore, mentre lo spazio bimbi ha fatto il tutto esaurito, producendo un incredibile quantità di “impasti” multicolore! La raccolta differenziata “assistita” dai nostri esperti ha destato stupore ed interesse: “non avevo mai differenziato i rifiuti ad una festa“; “non sapevo ci fossero bicchieri compostabili“; “bella idea la tovaglietta con l’indicazione di come differenziare i materiali distribuiti“. La fontana allestita per distribuire gratis “l’acqua del Sindaco” non ha avuto il successo meritato … è stato preferito il vino, forse complice la rigida temperatura! Le cucine però hanno lavorato a tutto gas: i borlengai hanno sfornato 330 pezzi, mentre i caldarrostai addetti ai “Maroni del Comitato” ed al vin brulè non riuscivano a soddisfare le richieste!

Grazie a tutti per la splendida giornata!

Guarda l’intera collezione di foto!




Ce le vuoi mettere?

23 09 2011

Il 9 Ottobre, il Comitato Bazzanese Ambiente e Salute scende nuovamente in piazza per sensibilizzare l’attenzione dei Cittadini su emergenze ambientali locali, come la ripartenza dell’iter per l’impianto di bitume a Magazzino. Mettere “Le mani in pasta”, cioè prendere parte attiva alla vita cittadina, partecipare e non subire! Mettere le mani in pasta per capire i problemi e proporre delle soluzioni.

Il 9 Ottobre, la Piazza di Bazzano sarà aperta a tutti coloro che credono nella difesa dei beni comuni e nella partecipazione, come baluardi per un futuro migliore e per una società nelle mani dei cittadini.
Insieme possiamo dare un segnale più forte a chi, sino ad oggi, ha deciso per il nostro futuro senza chiederci nulla, contro il volere di molti, col vantaggio di pochi.

Partecipando all’evento darai un aiuto al Comitato a sostenere i costi delle azioni legali contro l’impianto di bitume, permettendo di proseguire la nostra azione di sensibilizzazione nei confronti di Pubblica amministrazione e cittadini.
A due anni dalla “Fiaccolata per la Salute”, dopo aver vinto un ricorso al TAR … vogliamo vincere ancora, con l’aiuto di tutti, per il bene comune!

Tra qualche giorno inizieremo a distribuire un Giornalino in tutte le case, ma qui potete scaricarne una copia in pdf: la versione integrale del Giornalino Comitato Bazzano , oppure i singoli articoli:

L’intervista al Sindaco di Bazzano Elio Rigillo, pubblicata sul Giornalino in forma ridotta, è ascoltabile in versione integrale. Tutti gli audio-file li trovi dalla sezione Documenti  di questo sito.

Buona  lettura e buon ascolto. Non mancate all’evento del 9 ottobre 2011, in Piazza Garibaldi a Bazzano. La locandina dell’evento in pdf è qui. Venite in tanti, venite tutti! In piazza troverete:

Gastronomia della tradizione (ore 15-22): borlenghi, tigelle, crescentine fritte, birra alla spina, caldarroste e vin brulè, e …

Spazio Bimbi: con giochi, colori, animazione e zucchero filato gratis

Il Teatro di KOINE‘, con lo spettacolo “MANI IN PASTA“, replicato alle ore 16:30, 18:30 e 20:30. Si tratta di un esilarante ma severissimo corso accelerato per insegnare agli “esseri umani” a farsi le loro tagliatelle, al quale partecipa il pubblico.

NOTE:

  • l’evento è “CO2 free” grazie alla piantumazione di alberi in collaborazione con l’associazione “Streccapogn”. Ti faremo presto capire quali conti e considerazioni sono state fatte.
  • L’evento è anche “riciclabile” nei materiali; i rifiuti indifferenziati saranno veramente pochissimi!!!




Hunt Oil ha ritirato la richiesta per la ricerca di idrocarburi nella valle del Panaro

15 07 2011

Il risultato ottenuto ha dell’incredibile, perchè sin dall’inizio è apparsa la chiara la volontà della Regione di appoggiare questo tipo di ricerche ed è fuori discussione il potere economico della texana Hunt Oil. I comitati e le associazioni che si sono battuti in prima fila su questo tema, noi tra questi, sono molto contenti dell’epilogo, anche se rimane la preoccupazione per il progetto Fiume Reno, ora sospeso, ed il rimorso per il progetto “Fiume Secchia”, di cui ci siamo accorti in ritardo, approvato nel “silenzio assenso” di quasi tutti gli enti.

Dobbiamo riflettere e fare tesoro di quanto è accaduto perchè rappresenta “un precedente senza precedenti” per vastità del territorio interessato: due province, 19 comuni, per un totale di 611 km quadrati. L’esperienza di collaborazione con gli altri comitati si è rivelata estremamente sinergica per le diverse competenze messe in gioco e di enorme risonanza mediatica. Ce ne ricorderemo in futuro.

Qui alcuni comunicati stampa della Regione:

AGI news: http://www.agi.it/bologna/notizie/201107131641-cro-rt10155-idrocarburi_hunt_oil_company_rinuncia_a_ricerche_nel_panaro

Repubblica Bologna: http://bologna.repubblica.it/dettaglio-news/17:00/4003079

Carlino: http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2011/07/13/543225-ricerca_idrocarburi.shtml

Bologna 2000: http://www.bologna2000.com/2011/07/13/hunt-oil-company-rinuncia-alla-richiesta-di-permesso-fiume-panaro-annullata-la-conferenza-di-servizi-di-lunedi-18-luglio/

E qui sotto il comunicato congiunto dei comitati ed associazioni.

Rinuncia di Hunt Oil Company alla richiesta di permesso “Fiume Panaro”: apprendiamo con piacere ma …

I cittadini, i gruppi, i comitati, Legambiente e le altre associazioni che hanno condiviso questa battaglia hanno appreso con estrema soddisfazione la notizia che Hunt Oil ha ritirato il progetto Fiume Panaro. L’archiviazione di questa procedura è il giusto coronamento dell’impegno e del tempo che ognuno ha dedicato allo studio dei progetti e delle procedure, anche con la collaborazione di alcuni uomini politici.

Il percorso di sensibilizzazione delle amministrazioni comunali, regionali e provinciali non è sempre stato semplice e scontato, ma alla fine le ragioni oggettive della irragionevolezza di questi progetti hanno avuto la meglio. A questo punto auspichiamo che anche il progetto Fiume Reno abbia lo stesso epilogo, stante la contrarietà già dichiarata della maggioranza dei Sindaci dei territori interessati a questa procedura e dei cittadini. E’ evidente che la nostra attenzione sulle decisioni che verranno prossimamente assunte sarà alta.

Invitiamo infine la Regione Emilia Romagna a ripensare al Progetto Secchia, già approvato con il silenzio assenso di quasi tutte le amministrazioni, in quanto anche in questo progetto sono rilevabili le medesime criticità emerse nel Progetto Panaro: i cittadini dei Comuni interessati dal Progetto Secchia sono evidentemente preoccupati per la propria salute e l’integrità del territorio e non possono che chiedere coerenza.

In elenco i gruppi principali sostenitori di questa battaglia:

14 luglio 2011

• Gruppo “Progetto Ambiente” dei cittadini di Marzabotto e Sasso Marconi • LEGAMBIENTE, Circolo Setta Samoggia Reno • Comitato Bazzanese Ambiente e Salute • Comitato CAST Loiano Monghidoro

• Lista civica “Un’idea in Comune” Pianoro • Consulta Tutela Ambiente Modena • Comitato Tutela Territorio di Savignano • WWF Modena

• LEGAMBIENTE, Circolo Modena • Italia Nostra, sezione dei Castelli – Modena





Legambiente: rapporto sulle cave, luglio 2011

11 07 2011

Fresco di diffusione, il rapporto 2011 di Legambiente sulle cave estrattive: i numeri, il quadro normativo, il punto sull’impatto economico e ambientale dell’attività estrattiva nelle diverse regioni italiane. Il rapporto di Legambiente presenta il quadro della situazione in Italia, dove agli enormi danni inferti al paesaggio corrispondono enormi guadagni per i cavatori e spesso nessun risarcimento per le casse pubbliche. Lo potete scaricare cliccando qui.





Andiamo al cinema?

1 07 2011

Le rassegne estive possono essere una buona occasione per rivedere qualche film che vi siete perso nel corso dell’anno, ma in questo caso sono il veicolo di un maggiore presa di coscienza sul mondo che ci circonda.

Se fossi in voi, andrei a dare un’occhiata!

http://www.ecoincitta.it/eco/index.php?option=com_content&view=article&id=357:god-save-the-green-a-bologna-la-rassegna-del-cinema-sostenibile&catid=19:mediaformazione&Itemid=76





Il paese migliore, il paese peggiore, il paese straordinario

21 06 2011

Ringraziamo Ivan Setti, che lo ha diffuso. E’ un post di Ezio Orzes, assessore comunale e membro dell’Associazione Comuni Virtuosi. Leggetelo e vi riconoscerete certamente. L’Italia migliore, senza false modestie, siamo noi.

Un paese straordinario

Da qualche anno girando per l’Italia mi capita di incontrare un paese straordinario fatto di persone umili che con il loro impegno quotidiano resistono all’arroganza della politica, alle logiche del malaffare; persone splendide, pulite e luminose che combattono le cricche del malgoverno locale, degli interessi particolari, delle lobbies trasversali, senza mollare mai!

Non conoscono la rassegnazione, e non importa quanto sia soverchiante il potere da combattere, quanto difficile sia la battaglia o apparentemente impossibile il cambiamento. Non si chiedono se ce la potranno fare perché sanno che tocca provarci, che spetta a loro, che non ne potrebbero fare a meno.

Collaborano con il comitato locale, con l’associazione di volontariato, si impegnano nelle istituzioni, sostengono gli ultimi, regalano un sorriso, provano rabbia, sconforto dolore e poi speranza e gioia.

Sono ragazzi, pensionati, operai , medici, impiegati, ingegneri , studenti, madri, padri. Si ritrovano nelle piazze, negli oratori, nei centri sociali, al circolo, nelle case del popolo, in locali improbabili, nella sede dell’associazione e discutono fino a tarda notte, stampano volantini che distribuiscono per strada, organizzano incontri, producono documenti, passano ore in mezzo alla gente e notti davanti al computer.

I loro occhi guardano lontano, oltre l’indifferenza, oltre le difficoltà, oltre se stessi, verso un paese migliore. Si sentono individui ma soprattutto popolo!

I loro volti, i loro nomi e le loro storie mi accompagnano. Vi abbraccio forte!

Ezio Orzes

http://www.ezioorzes.it/2011/06/un-paese-straordinario/





REFERENDUM: QUATTRO SI PER DIRE BASTA

9 06 2011

Cosa sono questi Referendum?
Il Presidente Napolitano ha espresso il suo parere sui referendum dichiarando: “Sono un elettore che fa sempre il suo dovere“. Il 12 e 13 giugno siamo chiamati ad esprimere il nostro parere su quattro problemi importanti per il futuro del nostro paese e quindi di noi stessi. Forse ne hai sentito parlare poco, perché gran parte delle televisioni hanno mantenuto un colpevole silenzio, per evitare che i cittadini fossero informati. Il referendum chiede ai cittadini di esprimere il loro parere sull’energia nucleare, sull’acqua e sul legittimo impedimento.

HIROSHIMA, FUKUSHIMA, BASTASHIMA!!!!

Vota sì per dire basta al nucleare!

Le energie rinnovabili sono sfruttabili da subito, sono inesauribili e non sono pericolose. Una centrale nucleare uccide chi le sta intorno, richiede dai 10 ai 15 anni per essere costruita e funzionare. L’Italia ha bisogno di uno sviluppo energetico intelligente e sostenibile e non di radioattività!

TE LA FARANNO PAGARE CARA!      

Vota sì perché l’acqua rimanga un bene comune!
Vota sì perché nessuno speculi sull’acqua!

L’acqua è un bene comune e insostituibile per tutti i cittadini e non una merce. L’acqua è vita e la vita non si paga né si compra. Se ti dicessero che devi pagare l’aria che respiri, come reagiresti? Sull’acqua non si scherza, sull’acqua non si specula!

LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI,
MA QUALCUNO E’ PIU’ UGUALE DEGLI ALTRI.

Vota sì per abolire il legittimo impedimento!

Il legittimo impedimento è la legge che consente al Presidente del Consiglio di sottrarsi a qualsiasi processo. Non è giusto che ci governa possa evitare i processi. I cittadini devono essere uguali davvero di fronte alla Legge.

Non hai voglia di andare a votare? Ma sei fuori?!

Il 12 e il 13 giugno viene chiesto il tuo parere: hai la possibilità di esprimere quello che pensi e quello che vuoi. Non dire “tanto non serve a niente” o “ tanto sono tutti uguali”. Votare alle elezioni o ai referendum non è solo un diritto, ma è soprattutto un dovere di tutti i cittadini. Le cose restano così solo se sei tu a volerlo. Chi ci governa può permettersi di fare tutto solo perché tu glielo consenti!

Datti una mossa e vai a votare ai referendum!

Non votare ai referendum significa perdere un’occasione per esercitare la sovranità popolare e impedire a cittadini la possibilità di intervenire direttamente sulle scelte del goveno.
Purtroppo la legge referendaria italiana è assurda: per validare il referendum
occorre il voto del 50% più uno degli aventi diritto al voto, mentre in altri paesi, come la Svizzera decide il 50% più uno dei votanti, a prescindere dal numero di partecipanti. Il referendum, la cui importanza non sarà mai abbastanza sottolineata, rischia di essere vanificato dall’indolenza e dell’indifferenza di alcune persone.
Se non esprimi il tuo parere adesso, non ti lamentare se costruiranno una centrale nucleare dietro casa tua e il tuo rischio di ammalarti di cancro aumenterà moltissimo. Non potrai nemmeno esclamare “governo ladro!” quando ti faranno pagare l’acqua a peso d’oro, perché, grazie al legittimo impedimento, il governante ladro non andrà nemmeno in galera. Vuoi ancora aspettare che succeda questo o vuoi darti una mossa?

DATTI UNA MOSSA E
VAI A VOTARE AI REFERENDUM!
VOTA SI A TUTTI I QUESITI!!





7 06 2011

Mercoledì 8 Giugno 2011, ore 21:00

ASSEMBLEA DI COMITATO

Palazzo Comunale, Sala 11 settembre, V. Venturi 2 (al II Piano)

Riunione annuale per il rinnovo delle cariche del Comitato Bazzanese Ambiente e Salute.
Resoconto delle attività dell’ultimo anno e nuove proposte.

L’Assemblea e aperta a tutti.
E’ possibile partecipare all’elezione del consiglio di Comitato previa sottoscrizione del nostro statuto
,
che è disponibile anche la sera stessa dell’Assemblea.





Regole uguali per tutti

2 04 2011

Chi ha seguito i nostri articoli precedenti è sicuramente al corrente del fatto che l’Amministrazione di Bazzano, con il Consiglio Comunale del 29 novembre 2010, ha approvato un accordo pubblico-privato con l’azienda ILPA per la realizzazione di un magazzino “robotizzato” di enormi dimensioni, nell’area ex Gessi Emiliani.

Il nostro Comitato  è decisamente contrario a questa “operazione”, prima ancora che per questioni ambientali, che comunque sono molto rilevanti, per svariati motivi di mancato rispetto dei regolamenti vigenti. Inoltre, non ravvisiamo nemmeno alcun elemento di “pubblico interesse” che possa giustificare un tale modo di agire in deroga alle leggi. Sono quelle leggi e regolamenti che la stessa Amministrazione si è data nel corso nei decenni e che non possono essere applicate “ad personam“. Infine, siamo convinti che l’Amministrazione, nell’approvare questo ACCORDO ai sensi dell’articolo 18 della Legge regionale 20/2000, non abbia rispettato i criteri applicativi dettati dalla Legge regionale. E’ per questi motivi che abbiamo presentato, assieme ad Italia Nostra e a 10 cittadini direttamente interessati dagli impatti di questo progetto, un

ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale

(il testo del ricorso è qui) che chiede l’annullamento dell’Accordo Comune-ILPA. Riteniamo questo un atto dovuto, nonchè un primo strumento a disposizione dei Cittadini per contestare una scelta discutibile nella forma e nel merito, che l’amministrazione ha intrapreso senza la consultazione popolare, e che vorrebbe “dipingere” come opera di pubblico interesse. A nostro parere l’opera è d’interesse esclusivamente privato, e l’accordo ha lo scopo di risollevare il bilancio comunale, senza preoccuparsi del pesante impatto che induce sulla frazione di Magazzino. Una volta che le presunte irregolarità amministrative saranno chiarite dal TAR, entreremo anche nel merito dell’impatto ambientale.

Una analisi più approfondita sulla questione la trovate sul GIORNALINO del Comitato, che potete scaricare in versione web o in versione stampa su A4.





Cubature

19 02 2011

Magazzino, 16 febbraio 2011, in un atmosfera minimalista, tra pezzi meccanici all’interno di un magazzino per parlare di un magazzino …  Il soggetto era scontato ma a Magazzino, “M” maiuscola, non si parla d’altro che del magazzino, “m” minuscola, tanto è che lo si chiama “ECOMOSTRO” per non far confusione con chi di Magazzino non è. Il mostro ecologico è  ALTO 30 metri, largo 60 e lungo 100,  ovvero non è  un magazzino “verticale” ma un campo da calcio in tre dimensioni!

Erano in 150 ad ascoltare, arrampicati su scansie e pezzi di ricambio, e al ritmo di botte e risposte, poche risposte,  si è arrivati a mezzanotte, ma a nulla è valso l’incontro: ciascuno è rimasto sulle sue posizioni.

La nostra conclusione è che NON possiamo restare inerti, isolati, ed assistere passivamente allo sgretolamento della nostra storia, della nostra identità. L’ambiente e la cultura sono un elemento vitale che oggi chiama a raccolta nuove energie.

Nella lettera dei cittadini di Magazzino, che riceviamo e pubblichiamo, le impressioni sulla serata.

SCARICA LA LETTERA DEI CITTADINI DI MAGAZZINO





Al cubo, al cubo!

14 02 2011

 

MERCOLEDI 16 febbraio, alle ore 20:30, presso i locali messi a disposizione dalla ditta OFM, Via Canaletta 3/A – località Magazzino (clicca per la mappa), avrà luogo una assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione Comunale di Bazzano, allo scopo di rispondere alla numerose perplessità emerse dall’approvazione del progetto per la realizzazione di un “magazzino verticale” ILIP, nella zona della ex Gessi Emiliani.

QUALI PERPLESSITÀ?

REGOLE UGUALI PER TUTTI?

ILIP, pagando 1.500.000 €, può permettersi di non osservare il regolamento edilizio e di costruire un edificio di dimensioni maggiori a quelle consentite

L’Amministrazione Comunale ha lavorato su questo progetto da tempo, ma nel corso di un incontro con i cittadini di Magazzino, qualche settimana prima dell’approvazione, presente il Sindaco, nessuno ha prospettato ai Magazzinesi la costruzione dell’edificio

CORRETTA INFORMAZIONE AI CITTADINI?

DEMOCRAZIA PARTECIPATA?

Se l’Amministrazione non provvede ad informare con chiarezza i propri cittadini, difficilmente questi ultimi avranno la possibilità di partecipare a decisioni che avranno importanti ricadute sul futuro del territorio

La costruzione di questo gigantesco edificio comporterà anche un intervento di riqualificazione di un’area degradata; in realtà la riqualificazione consisterà nell’abbattimento di un edificio di interesse storico. TUTELA DI AMBIENTE, PAESAGGIO E CULTURA?

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