Lettera aperta ai Sindacati – espansione Ilpa

11 03 2016

Spett.li

Sindacati Filctem–Cgil, Femca–Cisl, Uiltec-Uil e RSU dei lavoratori Ilpa

 

Oggetto: lettera aperta – progetto di espansione Ilpa

 

Egregi,

abbiamo appreso dell’assemblea da Voi indetta a Bazzano per discutere in merito al blocco della Soprintendenza sul progetto d’espansione di Ilpa.

Sottolineando il massimo rispetto da parte nostra per i lavoratori di Ilpa e per il tema dell’occupazione, desideriamo comunicarVi quanto segue.

Come è noto, le scriventi associazioni, rispetto all’ipotesi di un’espansione industriale, incentrata su un magazzino automatizzato alto 30 metri e la demolizione del Mulino di Mezzo, hanno espresso una posizione contraria da circa 5 anni a questa parte, ovvero da quando si è sentito parlare di tale progetto.

Non si era contrari all’espansione a prescindere: sin da allora si propose per iscritto all’amministrazione di salvare il Mulino e ridurre l’altezza del magazzino, senza ricevere alcuna disponibilità a discuterne nel merito.

Più precise osservazioni, in particolare sugli impatti ambientali, sono state formalmente espresse al Comune di Valsamoggia una volta che il progetto è stato reso pubblico, ovvero solo a giugno 2014!

In quell’occasione si comprese anche che il volume del magazzino era nel frattempo raddoppiato (150x60x34), rispetto alle voci di piazza circolate sino ad allora (100x50x30).

Dunque, il nostro punto di vista, per quanto possa non essere condiviso, è stato espresso ai referenti politici delle due amministrazioni che si sono succedute, in molteplici occasioni e modalità (documentabili), dal novembre 2010 ad oggi.

Non possiamo quindi stupirci se oggi, dopo richieste di dialogo inviate ai politici, mediante lettere e raccolte di firme, tutte rimaste inascoltate, si sia arrivati a presentare ben 3 ricorsi al TAR, tuttora in attesa di sentenza e non rigettati!

Crediamo che a tali politici debbano essere addossate tutte le responsabilità della tensione sociale che si è andata creando, determinata da una sbagliata gestione del territorio, da un’inadeguata tutela dei beni culturali e, in primo luogo, dall’incapacità di coinvolgere i cittadini sulle scelte che li riguardano da vicino.

Invitiamo tutti a riflettere sul perchè la situazione si sia esasperata e se ciò sia veramente necessario. Presumiamo che se Voi Sindacati oggi parlate di rischio delocalizzazione, sia perchè l’azienda vi ha prospettato questa ipotesi.

Questa “minaccia” è la stessa avanzata dalla politica 5 anni fa, per giustificare l’introduzione di deroghe urbanistiche in favore del progetto d’espansione. Eppure, da allora, come Voi stessi sottolineate, l’azienda è cresciuta ulteriormente sul territorio.  Ci pare quindi che questo allarme delocalizzazione, abbia unicamente lo scopo di ottenere l’approvazione incondizionata di tale progetto, senza una minima disponibilità alla revisione, senza possibili punti d’incontro tra le esigenze del territorio e quelle dell’azienda.

Avremmo preferito, che questo ruolo di mediazione sulla gestione urbanistica fosse il Comune a condurlo, nel rispetto e a garanzia di tutte le parti, ma purtroppo così non è stato.

Noi ora ci troviamo a sostenere, e Voi a biasimare, le azioni di una Soprintendenza che sta semplicemente facendo il suo lavoro.

Noi a criticare, Voi a minimizzare, un progetto d’espansione con impatti ambientali ed un rischio incendio che, per quanto se ne dica, sono elevati e, non ci pare, che abbiate voluto approfondire.

Noi a denunciare, Voi ad “avallare”, presunte procedure illegittime da parte del Comune, quando invece dovremmo tutti attendere e sollecitare le sentenze del TAR.

In conclusione, ci chiediamo per quale motivo Cultura, Ambiente, rispetto delle Regole ed Occupazione non possano coesistere.

A nostro parere questi temi devono necessariamente coesistere, come ingredienti fondamentali per una società civile.

 

Bazzano, 11 marzo 2016,

Comitato Bazzanese Ambiente e Salute ONLUS

Comitato Tutela Territorio di Savignano

Comitato Attenti al Cubo

Comitato Piumazzese NO alle CAVE

Comitato San Cesario Soccorso al Territorio

Italia Nostra, sezioni di Spilamberto e Modena

(il pdf della lettera)

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