Lettera aperta

14 09 2013

Alla cortese att.ne della Segreteria

del Partito Democratico di Bazzano

Via F. Cerè 12 – 40053 Bazzano

(pdbazzano@libero.it)

 13 settembre 2013

Egr. Segreteria PD di Bazzano,

siamo lusingati del comunicato che avete diffuso in forma di volantino (vedi), con data 04 settembre 2013, intitolato “Un bersaglio sbagliato – L’inutile petizione del Comitato Ambiente Salute”, contenente un discreto elenco di critiche alla nostra associazione. Viene proprio dai suoi contenuti la conferma di quanto sia centrata la questione sollevata dalla petizione. Nonostante il comunicato non fosse rivolto a noi direttamente, ma al vostro elettorato, riteniamo di dovervi una risposta e lo facciamo con piacere, analizzando punto per punto, le critiche che ci avete rivolto.

PD: Il Comitato Ambiente Salute Bazzano ha promosso una petizione che chiede le dimissioni del sindaco, Elio Rigillo. Secondo il comitato, il sindaco, votando a favore della prosecuzione della fusione dei Comuni della valle del Samoggia, avrebbe tradito i bazzanesi. Peccato che il comitato sia riuscito a raccogliere non più di 162 firme in oltre quattro mesi. Ogni firma è degna di rispetto, ma sono un po’ poche per pretendere di rappresentare la volontà dei bazzanesi. Peccato, poi, che per legge il sindaco sia obbligato a dimettersi solo nel caso che venga sfiduciato dal Consiglio Comunale.

Comitato: non sono le 162 firme raccolte (ne bastano 150 per una petizione) a rappresentare la volontà dei bazzanesi ed il fatto che essi siano stati traditi, ma sono i 1525 “no” espressi al referendum sulla fusione, rispetto ai 1081 “sì”. Il “tradimento” poi non è solo responsabilità del Sindaco, ci sono altri 9 Consiglieri comunali che l’hanno condiviso, ai quali sono state chieste le dimissioni. Le dimissioni, in questo caso, non sono un obbligo di legge ma una valutazione di coscienza ed una riflessione sul significato e sull’adeguatezza dei propri atti. In merito, lo Statuto comunale all’art. 10 precisa che il Consiglio, presieduto dal Sindaco, ha il compito di “rappresentare l’intera comunità, alla quale costantemente risponde”. Vi sembra che avallando la fusione sia stata rappresentata l’intera comunità?

PD: Peccato che ai firmatari basterebbe … aspettare pochi mesi: Rigillo terminerà il suo mandato il 31 dicembre, quando cesseranno gli attuali Comuni. Anticipare questo termine significherebbe far arrivare anzitempo un commissario a Bazzano, e soprattutto complicare il lavoro che sta portando al nuovo Comune: quello della Assemblea Costituente per la stesura dello Statuto, e quello, coordinato dai sindaci, per i complessi passaggi organizzativi che consentiranno la nascita di un’unica struttura comunale.

Comitato: a volte la pazienza ha un limite. Quanto ai “complessi passaggi organizzativi” che menzionate, essi sono uno dei tanti problemi creati dalla fusione, ma di secondaria importanza rispetto alla violazione dell’articolo 1 della Costituzione, la sovranità popolare. Un concetto evidentemente difficile da accettare quando la maggioranza elettorale dissente dalla vostra posizione. Eppure, il referendum nella nostra Costituzione è uno del pochi strumenti di esercizio della sovranità popolare, una componente fondamentale, quest’ultima, dei principi di democrazia! Inoltre, un referendum solo di natura consultiva fatica a difendere tali principi. Questa carenza si è confermata in particolare in Valsamoggia. Sì, perchè in altri Comuni, l’esito referendario negativo rispetto alla fusione è stato rispettato dai Sindaci PD. Guardate la fusione tra Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli, bocciata dal referendum in un solo comune, ma fermata per volontà dei sindaci. Oppure guardate la fusione tra Castel San Niccolò e Montemignaio, in Toscana, bocciata dal referendum nel comune più piccolo ma fermata dalla regione. Altra visione della democrazia, altro rispetto dello sovranità popolare, altro stile politico.

 PD: È poi assai curioso che un atto così fortemente politico provenga da un comitato che si dice “apartitico e aconfessionale”. Capiremmo se una petizione del genere provenisse, ad esempio, dalle forze politiche di opposizione (e in effetti l’hanno firmata parecchi esponenti di alcune di esse, compresi consiglieri comunali di centrodestra: è in questo senso che il comitato favorisce il riciclaggio?).

Comitato: come abbiamo chiarito molti mesi fa sul ns. sito, la nostra attività istituzionale prevalente, indicata all’articolo 3 del nostro Statuto, è la “tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente”. Ma le ONLUS, come la nostra associazione, secondo il Decreto Legge 460/1997, art. 10, comma 5, oltre alle attività istituzionali prevalenti possono condurre anche un insieme di attività ad esse “direttamente connesse”, specificate nell’elenco di cui all’art. 10, comma 1, lettera a, come richiamato dall’art. 4 del nostro Statuto. In particolare, le attività “direttamente connesse” a quelle istituzionali sono: assistenza sanitaria, istruzione, formazione, sport dilettantistico, promozione della cultura e dell’arte e tutela dei diritti civili. Nel caso in questione, la nostra petizione in difesa della Sovranità Popolare (Art.1 della Costituzione) riguarda la tutela dei diritti civili, un’attività permessa per legge a tutte le ONLUS, quanto meno come attività accessoria. Siamo dunque in regola con la Legge, oltre che con la nostra coscienza di cittadini!

PD: Da un comitato che si prefigge la “tutela e la valorizzazione della natura, dell’ambiente e della salute della cittadinanza” ci aspetteremmo – casomai – che chiedesse le dimissioni di un sindaco accusato di un qualche disastro ambientale: ma non è questo il caso! Sarà per questo che – ci risulta – anche svariati aderenti al comitato stesso non hanno ritenuto di firmare?

Comitato: firmare una petizione oppure no è una scelta che ciascun aderente al Comitato ha il diritto di valutare in piena libertà: siamo democratici anche nei fatti e non solo a parole. Per onore di cronaca, gli “svariati aderenti al comitato” che non hanno firmato sono 2, e nessuno li ha “espulsi” dal Comitato. Invece, a ben guardare, risulta che un Consigliere PD si è astenuto dal votare a favore della linea “si va avanti comunque”, imposta dal partito. Egli ha ammesso pubblicamente che la decisione di fare la fusione è arrivata dal partito e non dalla società civile, ed ha contestato il fatto che con l’approvazione della prosecuzione dell’iter di fusione, approvata in Consiglio il 27.12.2012, non si è rispettata la sovranità popolare. Dopo tale votazione sono arrivate le dimissioni di questo Consigliere PD. Che qualcuno gli abbia fatto notare che se voleva “fare di testa sua” non poteva rimanere in Consiglio comunale?

PD: Certo, il Comitato Ambiente Salute ha tutto il diritto di promuovere le attività che preferisce. Però ci chiediamo se non fosse stato più coerente spendere le sue energie su altri fronti, come la tariffazione puntuale della raccolta differenziata dei rifiuti, la difesa dei servizi dell’Ospedale, il piano energetico locale … tutti temi su cui l’Amministrazione Comunale si è impegnata duramente!

Comitato: un giorno, se vorrete spiegarci quali siano i risultati del vostro “duro impegno” ve ne saremo grati. A noi risulta che i cittadini paghino più di prima per la raccolta dei rifiuti, con un servizio male organizzato e tutto a vantaggio di Hera. Ci risulta anche che l’Ospedale abbia intrapreso una politica di lento declino, verso la chiusura delle sale operatorie, con il trasferimento delle attività chirurgiche al Maggiore. In quanto al “piano energetico locale”, a parte i soldi presi dalla comunità europea e spesi per consulenze ed eventi promozionali, non abbiamo capito cosa abbiate ottenuto di concreto.

PD: Il comitato non avrebbe potuto formulare, come hanno fatto altre associazioni del territorio, proposte per il nuovo Statuto che conterrà i principi che guideranno il Comune di Valsamoggia? Nel lavoro finora svolto dalle commissioni, i temi riguardanti l’ambiente e la salute hanno un’importanza centrale, con molti punti qualificanti (conservazione della natura, biodiversità, valutazione di sostenibilità ambientale, attività produttive ed ecosistema, pianificazione sanitaria, salute nei luoghi di lavoro, educazione alimentare, prodotti locali e biologici, tutela idrogeologica e consumo di suolo, energie rinnovabili, proprietà e gestione delle reti idriche e diritto all ‘acqua, raccolta differenziata … ).

 Comitato: anche in Parlamento ci sono tante commissioni, ma pare abbiano fatto più danni che altro, a giudicare dal declino in cui è caduto il Paese. Comunque, potete sempre spiegare come conciliate “conservazione della natura, biodiversità, valutazione di sostenibilità ambientale, tutela idrogeologica e consumo di suolo etc.” con 5600 nuovi alloggi nel PSC dell’area bazzanese, o con la mancata sorveglianza, forse disinteresse, sulle escavazioni nelle falde acquifere e sulla pessima gestione del depuratore comunale … Quanto al Comitato, da quando è nato (2009) ha sempre agito con spirito costruttivo e propositivo, ad esempio presentando “osservazioni” a tutti i progetti di pianificazione territoriale intercorsi. Si veda il Piano Tutela delle Acque nel 2009, la nuova strada bazzanese nel 2010, le ricerche petrolifere nel basso Appennino nel 2012, il Piano Strutturale Comunale ed il recente Piano delle Attività Estrattive provinciale. Ha anche inviato diverse lettere all’amministrazione di Bazzano, per esprimere dissenso ma anche proposte su scelte urbanistiche ed ambientali, purtroppo senza mai ricevere risposta. Ci riferiamo ad esempio alla questione della nuova Bazzanese e all’espansione industriale di ILPA con l’ecomostro alto 30 metri. Quelli non erano forse momenti importanti da parte dell’amministrazione per raccogliere proposte? Con questa fusione coatta avete imposto ai bazzanesi ciò che non volevano ed ora pretendete che si stia al vostro gioco? Fate vedere quello di cui siete capaci, decidete da soli le “buone regole”, ma poi cercate di rispettarle.

 PD: Ci dispiace che il Comitato Ambiente Salute, evidentemente impegnato a raccogliere qualche firma in più alla sua petizione, non abbia offerto il proprio contributo, che avrebbe sicuramente portato frutti … … vista la capacità di dialogo e di azione disinteressata e senza pregiudizi (sic.!) del Comitato stesso.

Comitato: è proprio l’apertura al dialogo ciò che non abbiamo mai trovato. Operiamo a Bazzano sulle questioni ambientali da oltre 4 anni ma dal 2010 in poi non abbiamo mai ricevuto un solo invito ad un incontro con esponenti del PD, nessuno di voi che sia mai intervenuto ad una nostra iniziativa, sempre pubblica ed aperta. Questo stesso comunicato lo avete divulgato in piazza senza nemmeno inviarcelo per conoscenza. Viene da pensare che non vi interessi il confronto con chi ha spirito critico sulle vostre politiche, ma che cerchiate solo il consenso elettorale, purtroppo con cadenza quinquennale … Un po’ riduttivo non trovate?

PD: Il PD è a fianco del sindaco con estrema convinzione, perché le decisioni dell’Amministrazione Comunale sono coerenti con tutti gli sforzi compiuti in questi anni e con la vittoria del “Sì” alla fusione nel referendum, verso cui si è espressa la maggioranza degli elettori della vallata: un fatto di cui evidentemente alcuni faticano a prendere atto! – Bazzano 04 settembre 2013 – La segreteria

Comitato: fate bene a rimanere a fianco del Sindaco, ma pensate al fatto che i Sindaci passano, mentre i cittadini rimangono … e a volte si ricordano! Comunque, è vero che siete coerenti con le vostre scelte, mai condivise con altri. Avete adottato la linea politica del “prima decido (come mi pare), poi comunico (a volte) e quindi difendo (dalle critiche)”! Ma continuate a fare orecchie da mercante e a rivoltare la frittata: è il parere dei vostri cittadini che avreste dovuto ascoltare, 1525 “no” contro 1081 “sì”, non quello della vallata! È di questo che dovreste prendere atto.

Con l’auspicio di poter avere presto un dialogo serio e costruttivo, porgiamo cordiali Saluti alla segreteria del PD di Bazzano.

Il consiglio direttivo del Comitato Bazzanese Ambiente e Salute ONLUS

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