Impianto di Bitume sotto sequestro!

21 01 2010

A Magazzino? Magari! Invece è successo in Puglia, a Ceglie Messapica: per violazione delle prescrizioni imposte dalla Regione Puglia per il rilascio delle autorizzazioni in atmosfera! I Carabinieri del Nucleo Operativo ecologico di Lecce, coadiuvati da quelli della Compagnia di Fasano, in provincia di Brindisi, hanno accertato che non vi erano analisi attestanti la qualità dei fumi prodotti durante il ciclo produttivo dell’opificio e contenenti idrocarburi, biossido di zolfo e ossido di carbonio. Ovvia e sacrosanta segnalazione dell rappresentante legale  della società proprietaria e gestrice dell’impianto alla procura della Repubblica di Brindisi per violazione della normativa autorizzatoria delle emissioni in atmosfera. LA legge, come la salute dei cittadini, va rispettata





Intervista al Presidente

26 11 2009

Fabrizio Odorici intervistato da Luca Grasselli!

Leggi qui (da Pentagras)





La serata a Piumazzo

4 11 2009

Arcoiris pubblica un video con il resoconto della serata del 24 Settembre a Piumazzo: clicca qui per vederlo dal sito Arcoiris





Autofinanziamenti & autorilevamenti

28 09 2009

Spulciando nel web, trovo questa notizia: a Tarquinia (VT) un comitato di cittadini sta organizzando una lotteria per finanziare in maniera autonoma il monitoraggio dell’aria. Il loro problema è una centrale a carbone e sono giustamente preoccupati delle ricadute in termini ambientali. Ora, lasciando perdere tutti i commenti sull’utilità e sull’impatto ambientale di una centrale termoelettrica a carbone, perchè i nostri “colleghi” di Tarquinia devono organizzare una lotteria? Perchè le centraline di rilevamento dell’Osservatorio Ambientale non vanno e perchè ARPA Lazio non effettua controlli in misura adeguata, quindi, se i cittadini di Tarquinia vogliono sapere se la loro aria è pericolosa, si devono arrangiare. Ovviamente, amministrazioni e ENEL dicono che non c’è problema. E questo, amministrazioni attuali a parte, rende gli abitanti di Tarquinia molto vicini a noi.

L’aria è meglio controllarsela da soli: con l’autunno il Comitato inizierà a fare rilevamenti che presenteremo su questo blog. Non vorrei apparire pessimista, ma non credo che vi daremo buone notizie su questo argomento.





La Provincia sia con te!

25 09 2009

Il Comitato Bazzanese apprende con piacere che la provincia di Bologna si schiera con i cittadini e con i Comuni che si sono opposti all’impianto di asfalto. Dopo queste dichiarazioni ci attendiamo dunque un aiuto concreto, ad esempio la richiesta di convocazione di una Conferenza dei Servizi a livello regionale, o qualcosa di simile. Infatti, a nostro parere, il problema di quell’impianto, sino ad oggi non è stato affrontato nelle giuste prospettive dalla Conferenza dei Servizi in Provincia di Modena, e a sentir “loro” il capitolo sembra chiuso. Eppure non dimentichiamoci che i fumi possono sì essere convogliati e filtrati con sistemi di abbattimento, ma l’efficacia di tali provvedimenti dipende da quale investimento la ditta è disposta (sarebbe meglio fosse obbligata) a sostenere. Perdonerete la diffidenza, ma sino ad oggi l’atteggiamento dell’azienda non sembra particolarmente “impregnato” di sensibilità ambientale e coscienza civile nei confronti della salute della popolazione. In compenso, mostra una spiccata sensibilità agli affari! Inoltre, passateci l’osservazione, la verifica dell’efficacia dei sistemi di abbattimento dipende dai controlli che vengono messi in campo, ed ARPA, per sua ammissione, non ha le risorse per eseguirli in maniera efficiente e continuativa. Infine, rimane un grave problema, nemmeno sfiorato dalla Provincia di Modena, nonostante le segnalazioni: le falde acquifere in determinate stagioni piovose risalgono a sino a 15 metri di profondità, fino a lambire il piazzale di lavorazione dell’impianto. Nelle stagioni in cui la falda non risale, piogge ingenti, tipiche degli acquazzoni estivi, potrebbero comunque portarsi in falda tutto l’inquinamento nocivo di quel piazzale, venendo a mancare il filtro naturale realizzato dal terreno, oggi divorato dalla cava. Insomma, chi pagherà se un domani dall’acquedotto di Bazzano dovesse uscire solamente acqua non potabile? Chi rifonderà la salute dei cittadini, compromessa da una politica scellerata, condizionata da conflitti d’interesse fondati sulla mercificazione del territorio? God save the Queen! Che tradotto in italiano potrebbe diventare … “qualcuno metta gli occhiali alla politica!”

InformazioneBO-Bitume_Burgin-20090925





Ve lo danno loro il bitume!

24 09 2009

Giusto perchè sia chiaro da chi è partita l’autorizzazione a catramare i polmoni degli abitanti della zona, eccovi il Comunicato Stampa della provincia di Modena: enjoy!





Rassegna stampa: l’Informazione

21 09 2009

Informazione05sett09-InterrogazioneGuerra

Informazione09sett09-Fiaccolata

Informazione10sett09-ProvinciaImpiantoMigliorabile