29 novembre: DOMENICA IN ROCCA!!

13 11 2009

Non vorrete mica stare a casa?!?

Come preannunciato, stiamo organizzando un giornata di festa, musica e sapori di autunno per raccogliere fondi e sostenere il ricorso dei Comitati al T.A.R. dell’Emilia Romagna, contro la decisione di mettere in funzione l’impianto di bitume sito sul confine Bazzano-Savignano. Desideriamo incontrare la cittadinanza ed informarla sulle attività dei Comitati nella suggestiva atmosfera della Rocca di Bazzano.

Diffondete questo post, stampatevi il volantino e attaccatelo ovunque.
Aiutate il Comitato a difendere l’aria che respiriamo!

Il volantino ad alta risoluzione in pdf lo trovi qui

Programma gastronomico

Ore 11: le torte di Nonna Abelarda
Ore 12-14: pranzo con polenta e tigelle (anche da asporto)

Ore 15-19: merenda con sua maestà il borlengo

Tigelle e caldarroste per tutta la giornata
Vin brulè, tisaneria e punto bar
Popcorn e zucchero filato gratis per i bimbi!

Intrattenimento

Ore 15-17: musica live con i Simple Lies

Ore 17-19: tango con i Cantieri del Tango

Mercatino dello sfizio per tutta la giornata
Video, foto e informazione con il Comitato





Il nostro ricorso al TAR: bussiamo a denari

2 10 2009

Come abbiamo già detto in un post precedente, i Comitati, in collaborazione con Italia nostra, hanno fatto ricorso al TAR contro la decisione della Conferenza dei Servizi di procedere alla messa in funzione dell’impianto di bitumazione.

Il testo del ricorso è disponibile qui.

Le spese legali di questa impresa si aggirano sugli 8000 euro e perciò chiediamo l’aiuto di tutti. Contribuite acquistando le magliette, fate donazioni, aderite al comitato! Aiutateci: ne va della salute di tutti!!!





Un ricorso ben TARato

24 09 2009

Cosa sia il TAR in senso giuridico, si sa. Cosa buffa, in inglese “tar” significa “catrame”: buono o cattivo auspicio?

Buono, speriamo, visto che abbiamo presentato al TAR un ricorso contro la Provincia di Modena, ARPA, Comune di Savignano e Ditta Calcestruzzi Vignola, con il quale si chiede l’annullamento degli atti autorizzatori dell’impianto, per diversi motivi, che possiamo così riassumere:
– non rispetto della normativa sulle emissioni (D.L. 152/2006), per diverse carenze sugli inquinanti (IPA e silice cristallina, convogliamento emissioni)
– non rispetto delle regole urbanistiche vigenti (la cava non poteva essere approfondita a -15 m, secondo il Piano Estrattivo vigente)
– non rispetto della normativa sullo stoccaggio oli minerali e bitumi (costruzione dell’impianto prima dell’atto autorizzatorio, ovvero, abuso edilizio).

Forse non tutti sanno che un ricorso al TAR costa sugli 8000 euro e per questo stiamo organizzando una raccolta fondi “pro RICORSO-TAR”.

Abbiamo bisogno della stessa solidarietà e dello stesso impegno che avete espresso la sera della fiaccolata: aiutateci, stiamo lavorando per tutti noi.