Il club dei 73

4 12 2009

Passata la faticata della nostra Festa, ricominciamo a fare un po’ di informazione. Stavolta tiro fuori dalla scatola un articolo letto due mesi fa, ma davvero interessante. Parla di uno studio fatto a Milano, finanziato dal Comune stesso, per correlare inquinamento e malattie acute. Lo studio si chiama POEMI, che sta per Pollution and Emergency in Milan. Purtroppo, è stato solo presentato ad un congresso e ancora non pubblicato (almeno a conoscenza mia); la lettura della metodologia di studio sarebbe importante per capire la validità dello studio stesso, ma voglio fidarmi della rigorisità scientifica degli autori, coordinati dal Prof. Sandro Amaducci, primario del reparto di Pneumologia dell’Osp. S. Carlo di Milano. Nel bienno 2007-2008, questi autori hanno studiato gli accessi ai Pronti Soccorso di 5 ospedali milanesi (Fatebenefratelli, Policlinico, Niguarda, San Carlo e San Paolo) e hanno mostrato come, dei 53.514 accessi registrati, 26.151 sono stati provocati da disturbi acuti delle vie respiratorie superiori, 3.569 da asma acuto, 8.536 da bronchite acuta, 5.689 da polmonite, 1.825 da riacutizzazione di bronchite (50% in persone di età inferiore ai 18 anni!!), 4.324 da scompenso cardiocircolatorio, 1.697 da sindrome coronarica acuta e infine, 1.723 da ictus. Tutte queste patologie, in particolare le patologie respiratorie acute, ma anche quelle cardiovascolari, possono essere correlate direttamente all’inquinamento. In particolare lo studio POEMI dimostra come ai picchi di presenza degli agenti inquinanti (pm10, pm2,5) corrisponda un aumento degli accessi ai pronto soccorso (circa il 10%-15% in più) degli ospedali cittadini. Nei Pronti Soccorso di Milano, a conti fatti, vedono 73 persone al giorno a causa dell’inquinamento. La studio conferma, anche se non avevamo grossi dubbi al riguardo, la pericolosità delle polveri sottili e ha dato un bel motivo di preoccupazione al sindaco Moratti e al sistema ecopass, con tanto di class action promossa dal Codacons.

La class action del Codacons si prefigge di fornire la possibilità di chiedere un rimborso alle istituzioni per i danni da smog. La cosa che mi lascia stupito è che questa protesta è indirizzata agli abitanti delle città italiane: a Bazzano non siamo in città, ma se venissero fatti i rilevamenti adeguati, penso che i livelli di particolati sforerebbero spesso i limiti previsti per legge.

Scrive Carlo Rienzi, presidente del Codacons: “Sono proprio comuni, province e regioni a dover tutelare la salute dei cittadini dai rischi connessi all’inquinamento atmosferico, adottando tutte quelle misure in grado tutelare la popolazione”.

Spero che ciò che la provincia ha concesso, la regione tolga.

Il club dei 73 non mi piace e non vorrei essere costretto ad iscrivermi.