Il ritorno: ASSEMBLEA PUBBLICA – Impianto d’asfalto

29 03 2010

Dopo il primo appuntamento, fissato un mese fa e rinviato causa maltempo, speriamo che questa sia la volta buona!

Avremo finalmente la possibilità di ascoltare pubblicamente l’opinione dei Sindaci di Bazzano e Savignano in merito all’impianto di asfalto in località Magazzino. L’incontro si terrà

MERCOLEDI’ 7 APRILE ORE 20:30, presso la Palestra della Scuola Media di Bazzano, v.le dei Martiri

Interverranno anche il Prof. L. Forlani dell’Università di Bologna ed il Dott. M. Cervino ricercatore al CNR-ISAC Bologna. Anche il Comitato aggiornerà sul ricorso al T.A.R.

INTERVENIAMO TUTTI !!!

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Impianto di Bitume sotto sequestro!

21 01 2010

A Magazzino? Magari! Invece è successo in Puglia, a Ceglie Messapica: per violazione delle prescrizioni imposte dalla Regione Puglia per il rilascio delle autorizzazioni in atmosfera! I Carabinieri del Nucleo Operativo ecologico di Lecce, coadiuvati da quelli della Compagnia di Fasano, in provincia di Brindisi, hanno accertato che non vi erano analisi attestanti la qualità dei fumi prodotti durante il ciclo produttivo dell’opificio e contenenti idrocarburi, biossido di zolfo e ossido di carbonio. Ovvia e sacrosanta segnalazione dell rappresentante legale  della società proprietaria e gestrice dell’impianto alla procura della Repubblica di Brindisi per violazione della normativa autorizzatoria delle emissioni in atmosfera. LA legge, come la salute dei cittadini, va rispettata





29 novembre: DOMENICA IN ROCCA!!

13 11 2009

Non vorrete mica stare a casa?!?

Come preannunciato, stiamo organizzando un giornata di festa, musica e sapori di autunno per raccogliere fondi e sostenere il ricorso dei Comitati al T.A.R. dell’Emilia Romagna, contro la decisione di mettere in funzione l’impianto di bitume sito sul confine Bazzano-Savignano. Desideriamo incontrare la cittadinanza ed informarla sulle attività dei Comitati nella suggestiva atmosfera della Rocca di Bazzano.

Diffondete questo post, stampatevi il volantino e attaccatelo ovunque.
Aiutate il Comitato a difendere l’aria che respiriamo!

Il volantino ad alta risoluzione in pdf lo trovi qui

Programma gastronomico

Ore 11: le torte di Nonna Abelarda
Ore 12-14: pranzo con polenta e tigelle (anche da asporto)

Ore 15-19: merenda con sua maestà il borlengo

Tigelle e caldarroste per tutta la giornata
Vin brulè, tisaneria e punto bar
Popcorn e zucchero filato gratis per i bimbi!

Intrattenimento

Ore 15-17: musica live con i Simple Lies

Ore 17-19: tango con i Cantieri del Tango

Mercatino dello sfizio per tutta la giornata
Video, foto e informazione con il Comitato





La serata a Piumazzo

4 11 2009

Arcoiris pubblica un video con il resoconto della serata del 24 Settembre a Piumazzo: clicca qui per vederlo dal sito Arcoiris





Il nostro ricorso al TAR: bussiamo a denari

2 10 2009

Come abbiamo già detto in un post precedente, i Comitati, in collaborazione con Italia nostra, hanno fatto ricorso al TAR contro la decisione della Conferenza dei Servizi di procedere alla messa in funzione dell’impianto di bitumazione.

Il testo del ricorso è disponibile qui.

Le spese legali di questa impresa si aggirano sugli 8000 euro e perciò chiediamo l’aiuto di tutti. Contribuite acquistando le magliette, fate donazioni, aderite al comitato! Aiutateci: ne va della salute di tutti!!!





La Provincia sia con te!

25 09 2009

Il Comitato Bazzanese apprende con piacere che la provincia di Bologna si schiera con i cittadini e con i Comuni che si sono opposti all’impianto di asfalto. Dopo queste dichiarazioni ci attendiamo dunque un aiuto concreto, ad esempio la richiesta di convocazione di una Conferenza dei Servizi a livello regionale, o qualcosa di simile. Infatti, a nostro parere, il problema di quell’impianto, sino ad oggi non è stato affrontato nelle giuste prospettive dalla Conferenza dei Servizi in Provincia di Modena, e a sentir “loro” il capitolo sembra chiuso. Eppure non dimentichiamoci che i fumi possono sì essere convogliati e filtrati con sistemi di abbattimento, ma l’efficacia di tali provvedimenti dipende da quale investimento la ditta è disposta (sarebbe meglio fosse obbligata) a sostenere. Perdonerete la diffidenza, ma sino ad oggi l’atteggiamento dell’azienda non sembra particolarmente “impregnato” di sensibilità ambientale e coscienza civile nei confronti della salute della popolazione. In compenso, mostra una spiccata sensibilità agli affari! Inoltre, passateci l’osservazione, la verifica dell’efficacia dei sistemi di abbattimento dipende dai controlli che vengono messi in campo, ed ARPA, per sua ammissione, non ha le risorse per eseguirli in maniera efficiente e continuativa. Infine, rimane un grave problema, nemmeno sfiorato dalla Provincia di Modena, nonostante le segnalazioni: le falde acquifere in determinate stagioni piovose risalgono a sino a 15 metri di profondità, fino a lambire il piazzale di lavorazione dell’impianto. Nelle stagioni in cui la falda non risale, piogge ingenti, tipiche degli acquazzoni estivi, potrebbero comunque portarsi in falda tutto l’inquinamento nocivo di quel piazzale, venendo a mancare il filtro naturale realizzato dal terreno, oggi divorato dalla cava. Insomma, chi pagherà se un domani dall’acquedotto di Bazzano dovesse uscire solamente acqua non potabile? Chi rifonderà la salute dei cittadini, compromessa da una politica scellerata, condizionata da conflitti d’interesse fondati sulla mercificazione del territorio? God save the Queen! Che tradotto in italiano potrebbe diventare … “qualcuno metta gli occhiali alla politica!”

InformazioneBO-Bitume_Burgin-20090925





Un ricorso ben TARato

24 09 2009

Cosa sia il TAR in senso giuridico, si sa. Cosa buffa, in inglese “tar” significa “catrame”: buono o cattivo auspicio?

Buono, speriamo, visto che abbiamo presentato al TAR un ricorso contro la Provincia di Modena, ARPA, Comune di Savignano e Ditta Calcestruzzi Vignola, con il quale si chiede l’annullamento degli atti autorizzatori dell’impianto, per diversi motivi, che possiamo così riassumere:
– non rispetto della normativa sulle emissioni (D.L. 152/2006), per diverse carenze sugli inquinanti (IPA e silice cristallina, convogliamento emissioni)
– non rispetto delle regole urbanistiche vigenti (la cava non poteva essere approfondita a -15 m, secondo il Piano Estrattivo vigente)
– non rispetto della normativa sullo stoccaggio oli minerali e bitumi (costruzione dell’impianto prima dell’atto autorizzatorio, ovvero, abuso edilizio).

Forse non tutti sanno che un ricorso al TAR costa sugli 8000 euro e per questo stiamo organizzando una raccolta fondi “pro RICORSO-TAR”.

Abbiamo bisogno della stessa solidarietà e dello stesso impegno che avete espresso la sera della fiaccolata: aiutateci, stiamo lavorando per tutti noi.