Lettera aperta

14 09 2013

Alla cortese att.ne della Segreteria

del Partito Democratico di Bazzano

Via F. Cerè 12 – 40053 Bazzano

(pdbazzano@libero.it)

 13 settembre 2013

Egr. Segreteria PD di Bazzano,

siamo lusingati del comunicato che avete diffuso in forma di volantino (vedi), con data 04 settembre 2013, intitolato “Un bersaglio sbagliato – L’inutile petizione del Comitato Ambiente Salute”, contenente un discreto elenco di critiche alla nostra associazione. Viene proprio dai suoi contenuti la conferma di quanto sia centrata la questione sollevata dalla petizione. Nonostante il comunicato non fosse rivolto a noi direttamente, ma al vostro elettorato, riteniamo di dovervi una risposta e lo facciamo con piacere, analizzando punto per punto, le critiche che ci avete rivolto.

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Discrepanze o abusi edilizi?

7 09 2013

Le sorprese non sono ancora finite! Con un ricorso al TAR pendente (vedi il ricorso) e dopo le firme di oltre 150 cittadini di Magazzino che contestano la devastazione del territorio, per l’amministrazione di Bazzano nulla è cambiato. Parliamo della costruzione del mega-magazzino robotizzato alto 30 m, proposto dall’azienda ILPA e sostenuto dal Comune.

vignetta-condizioni-di-VitaLa vicenda ha inizio con l’accordo pubblico-privato sottoscritto a dicembre 2010 (vedi l’accordo): il Comune si impegna a sostenere il progetto, invece ILPA versa nelle casse comunali 600.000 euro, somma necessaria a far rientrare il bilancio 2010 nel “patto di stabilità”, come ammesso pubblicamente da più Consiglieri (vedi sul verbale della delibera di consiglio le dichiarazioni di Finelli e Corti).

Mentre il mega-magazzino attende le autorizzazioni, oggi accadono altri fatti: il Comune di Bazzano riceve un esposto che ipotizza un abuso edilizio commesso da ILPA. L’ufficio Tecnico, tenuto a verificare l’esposto, esegue un sopralluogo di accertamento che conferma l’illecito segnalato e rileva complessivamente 29 abusi edilizi, commessi tra il 2001 ed oggi!

Di conseguenza, il 20 agosto l’Ufficio emette l’ordinanza n. 87 di “ripristino dello stato dei luoghi” e la demolizione di tutte le opere abusive riscontrate (vedi l’ordinanza). Il 3 settembre, sul sito del Comune l’amministrazione commenta l’accaduto con un comunicato stampa (vedi il comunicato) che minimizza i fatti e nel contempo riconferma la fiducia nell’azienda e la piena disponibilità a procedere con l’attuazione dell’accordo sancito nel 2010.

Nonostante i tanti abusi edilizi conclamati, l’Amministrazione non mostra nessun ripensamento e nessuna cautela sulla vicenda, mantenendo un incomprensibile ruolo di “sponsor” per un espansione industriale che, a nostro parere, non è ambientalmente sostenibile. In onore alla trasparenza, il comunicato non cita i 29 abusi edilizi accertati ma si limita a precisare che il sopralluogo “ha rilevato delle discrepanze tra lo stato autorizzato e lo stato di fatto”.

Peccato, perchè l’abuso edilizio è un reato penale, mentre altra cosa è una “discrepanza”! Sicuramente, c’è una discrepanza di vedute, quella tra noi e l’amministrazione, sul modo di tutelare il territorio e di “pesare” il rispetto della legalità!