Hunt Oil ha ritirato la richiesta per la ricerca di idrocarburi nella valle del Panaro

15 07 2011

Il risultato ottenuto ha dell’incredibile, perchè sin dall’inizio è apparsa la chiara la volontà della Regione di appoggiare questo tipo di ricerche ed è fuori discussione il potere economico della texana Hunt Oil. I comitati e le associazioni che si sono battuti in prima fila su questo tema, noi tra questi, sono molto contenti dell’epilogo, anche se rimane la preoccupazione per il progetto Fiume Reno, ora sospeso, ed il rimorso per il progetto “Fiume Secchia”, di cui ci siamo accorti in ritardo, approvato nel “silenzio assenso” di quasi tutti gli enti.

Dobbiamo riflettere e fare tesoro di quanto è accaduto perchè rappresenta “un precedente senza precedenti” per vastità del territorio interessato: due province, 19 comuni, per un totale di 611 km quadrati. L’esperienza di collaborazione con gli altri comitati si è rivelata estremamente sinergica per le diverse competenze messe in gioco e di enorme risonanza mediatica. Ce ne ricorderemo in futuro.

Qui alcuni comunicati stampa della Regione:

AGI news: http://www.agi.it/bologna/notizie/201107131641-cro-rt10155-idrocarburi_hunt_oil_company_rinuncia_a_ricerche_nel_panaro

Repubblica Bologna: http://bologna.repubblica.it/dettaglio-news/17:00/4003079

Carlino: http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2011/07/13/543225-ricerca_idrocarburi.shtml

Bologna 2000: http://www.bologna2000.com/2011/07/13/hunt-oil-company-rinuncia-alla-richiesta-di-permesso-fiume-panaro-annullata-la-conferenza-di-servizi-di-lunedi-18-luglio/

E qui sotto il comunicato congiunto dei comitati ed associazioni.

Rinuncia di Hunt Oil Company alla richiesta di permesso “Fiume Panaro”: apprendiamo con piacere ma …

I cittadini, i gruppi, i comitati, Legambiente e le altre associazioni che hanno condiviso questa battaglia hanno appreso con estrema soddisfazione la notizia che Hunt Oil ha ritirato il progetto Fiume Panaro. L’archiviazione di questa procedura è il giusto coronamento dell’impegno e del tempo che ognuno ha dedicato allo studio dei progetti e delle procedure, anche con la collaborazione di alcuni uomini politici.

Il percorso di sensibilizzazione delle amministrazioni comunali, regionali e provinciali non è sempre stato semplice e scontato, ma alla fine le ragioni oggettive della irragionevolezza di questi progetti hanno avuto la meglio. A questo punto auspichiamo che anche il progetto Fiume Reno abbia lo stesso epilogo, stante la contrarietà già dichiarata della maggioranza dei Sindaci dei territori interessati a questa procedura e dei cittadini. E’ evidente che la nostra attenzione sulle decisioni che verranno prossimamente assunte sarà alta.

Invitiamo infine la Regione Emilia Romagna a ripensare al Progetto Secchia, già approvato con il silenzio assenso di quasi tutte le amministrazioni, in quanto anche in questo progetto sono rilevabili le medesime criticità emerse nel Progetto Panaro: i cittadini dei Comuni interessati dal Progetto Secchia sono evidentemente preoccupati per la propria salute e l’integrità del territorio e non possono che chiedere coerenza.

In elenco i gruppi principali sostenitori di questa battaglia:

14 luglio 2011

• Gruppo “Progetto Ambiente” dei cittadini di Marzabotto e Sasso Marconi • LEGAMBIENTE, Circolo Setta Samoggia Reno • Comitato Bazzanese Ambiente e Salute • Comitato CAST Loiano Monghidoro

• Lista civica “Un’idea in Comune” Pianoro • Consulta Tutela Ambiente Modena • Comitato Tutela Territorio di Savignano • WWF Modena

• LEGAMBIENTE, Circolo Modena • Italia Nostra, sezione dei Castelli – Modena

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Legambiente: rapporto sulle cave, luglio 2011

11 07 2011

Fresco di diffusione, il rapporto 2011 di Legambiente sulle cave estrattive: i numeri, il quadro normativo, il punto sull’impatto economico e ambientale dell’attività estrattiva nelle diverse regioni italiane. Il rapporto di Legambiente presenta il quadro della situazione in Italia, dove agli enormi danni inferti al paesaggio corrispondono enormi guadagni per i cavatori e spesso nessun risarcimento per le casse pubbliche. Lo potete scaricare cliccando qui.





Andiamo al cinema?

1 07 2011

Le rassegne estive possono essere una buona occasione per rivedere qualche film che vi siete perso nel corso dell’anno, ma in questo caso sono il veicolo di un maggiore presa di coscienza sul mondo che ci circonda.

Se fossi in voi, andrei a dare un’occhiata!

http://www.ecoincitta.it/eco/index.php?option=com_content&view=article&id=357:god-save-the-green-a-bologna-la-rassegna-del-cinema-sostenibile&catid=19:mediaformazione&Itemid=76