Cubature

19 02 2011

Magazzino, 16 febbraio 2011, in un atmosfera minimalista, tra pezzi meccanici all’interno di un magazzino per parlare di un magazzino …  Il soggetto era scontato ma a Magazzino, “M” maiuscola, non si parla d’altro che del magazzino, “m” minuscola, tanto è che lo si chiama “ECOMOSTRO” per non far confusione con chi di Magazzino non è. Il mostro ecologico è  ALTO 30 metri, largo 60 e lungo 100,  ovvero non è  un magazzino “verticale” ma un campo da calcio in tre dimensioni!

Erano in 150 ad ascoltare, arrampicati su scansie e pezzi di ricambio, e al ritmo di botte e risposte, poche risposte,  si è arrivati a mezzanotte, ma a nulla è valso l’incontro: ciascuno è rimasto sulle sue posizioni.

La nostra conclusione è che NON possiamo restare inerti, isolati, ed assistere passivamente allo sgretolamento della nostra storia, della nostra identità. L’ambiente e la cultura sono un elemento vitale che oggi chiama a raccolta nuove energie.

Nella lettera dei cittadini di Magazzino, che riceviamo e pubblichiamo, le impressioni sulla serata.

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