La Partecipazione virtuale

14 02 2011

L’assemblea di presentazione del “tracciato definitivo” della Nuova Bazzanese è passata … ma è un de ja vu : l’impressione è che ancora una volta la partecipazione del cittadino sia rimasta sulla carta. Certo la Sala dei Giganti era piena di gente, ma un conto è presenziare e un altro è partecipare. Alle domande dei cittadini, raccolte come al solito “a pacchetti” (di 4, 5 … 10 domande per volta), sono state date risposte a pacchetti … vaghe, frammentate e spesso politiche.

E allora riassumiamo qui le nostre cosiderazioni sull’assemblea del 09 febbraio.

PREMESSA

Sgombriamo il campo dai dubbi: il Comitato ritiene che la nuova strada vada realizzata, soprattutto allo scopo di diminuire la pressione dell’inquinamento sui centri abitati. Ci piacerebbe però che non si realizzasse l’equivalente di una nuova autostrada, a traffico veloce e di grande collegamento, ma una strada anche funzionale al traffico locale ed alla popolazione dell’area bazzanese, che è poi colei che ne subisce l’impatto.

CRITICA AL METODO

Un anno fa sono piovute mille critiche ad un progetto “calato dall’alto”, senza che vi fosse stata alcuna partecipazione da parte dei cittadini e delle parti sociali alla stesura del progetto, oggettivamente pieno di soluzioni tecniche assurde. Tanto è che alla Provincia ed ai Comuni sono arrivate osservazioni scritte da ben 70 soggetti, tra cui il nostro Comitato. A tali osservazioni non è stata ancora data risposta, a 9 mesi di distanza, nonostante il procedimento di screening, ai sensi della L.R. 9/1999, preveda che l’ente debba rispondere in contradditorio con il proponente le osservazioni, entro 60 gg. Dunque partecipazione, ma a modo loro: un nuovo progetto deciso a tavolino, una bella presentazione in pubblico e l’imminente approvazione nei Consigli Comunali, senza rispondere alle osservazioni, ovvero senza dare giustificazioni delle loro scelte. Infine, nessuna documentazione è stata messa a disposizione dei cittadini. Ciò equivale a dire “fidati che quello che ti dico e ti mostro oggi non verrà domani modificato”. Almeno un anno fa il tracciato era disponibile sul sito della Provincia e lo si era potuto studiare.

CRITICA AL MERITO

L'ipotesi di sottopasso su via Castelfranco: non rientra nel progetto Provinciale ma sarà una eventuale opera successiva ...se si troveranno i soldi!

Alcune modifiche ad aspetti importanti, come l’abbassamento del tracciato in zona Sabbionara, si sono viste e di questo siamo contenti.

Rimane però irrisolto il nodo di Via Castelfranco, che al momento sarà chiusa all’incrocio con la Nuova Bazzanese. Riteniamo che la ventilata ipotesi di costruire un domani un sottopasso su Via Castelfranco sia poco credibile, perché i costruttori che la finanzierebbero per edificare un nuovo comparto edilizio già si sono dileguati nel 2010 ed hanno messo il Comune in seria difficoltà di bilancio, generando un mancata entrata (che era in pevisione) per 1.265.000 euro.

Via Castelfranco andava lasciata aperta perché percorsa da migliaia di veicoli al giorno. In questo modo si ghettizza il quartiere Sabbionara tra la Nuova Bazzanese e la ferrovia, lasciando a quei cittadini solo il disagio che la nuova strada genererà.

La nostra proposta, e di altri, di costruire una rotonda su Via Castelfranco è stata rifiutata non perché tecnicamente irrealizzabile o sconveniente – nel tratto modenese a qualche km di distanza ce ne sono almeno 3 di rotonde ed altre ne verranno – ma perché non rientrano nella “tradizione” delle strade provinciali bolognesi. Questo è quello che è stato risposto all’assemblea. Noi pensiamo invece che una rotonda su Via Castelfranco avrebbe reso evidente l’inutilità dello “svincolone” – da 3,1 milioni di euro – che fiancheggia la cava Padulli. A tal proposito abbiamo inoltre obiettato che il previsto tracciato passa sulla cava, profonda 20 metri dal piano di campagna. Questo non sembra preoccupare la Provincia … anche se il piano di ripristino della cava non prevede alcun tombamento a piano di campagna. Non è che vogliono tombare parte della cava con i soldi pubblici? O faranno un viadotto sulla cava? Nascono dubbi anche perché nel progetto è comparsa una nuova rotonda all’ingresso della cava Padulli, che nel precedente progetto non era presente. Quella rotonda, finanziata con soldi pubblici, servirà ad evitare che le automobili vadano ad “ostacolare” quel centinaio di camion al giorno che entra ed esce ogni giorno dalla cava Padulli.

Sulla mitigazione degli impatti in generale, osserviamo che avremmo preferito l’uso di rotonde e sottopassi, che sono opere sicuramente meno impattanti sul territorio, diffusamente utilizzate nel tratto modenese, ma come già spiegato … purtroppo non rientrano nella “tradizione” dalla Provincia di Bologna.

In questi termini di confronto … la partecipazione è solo virtuale!

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: