Cubature

19 02 2011

Magazzino, 16 febbraio 2011, in un atmosfera minimalista, tra pezzi meccanici all’interno di un magazzino per parlare di un magazzino …  Il soggetto era scontato ma a Magazzino, “M” maiuscola, non si parla d’altro che del magazzino, “m” minuscola, tanto è che lo si chiama “ECOMOSTRO” per non far confusione con chi di Magazzino non è. Il mostro ecologico è  ALTO 30 metri, largo 60 e lungo 100,  ovvero non è  un magazzino “verticale” ma un campo da calcio in tre dimensioni!

Erano in 150 ad ascoltare, arrampicati su scansie e pezzi di ricambio, e al ritmo di botte e risposte, poche risposte,  si è arrivati a mezzanotte, ma a nulla è valso l’incontro: ciascuno è rimasto sulle sue posizioni.

La nostra conclusione è che NON possiamo restare inerti, isolati, ed assistere passivamente allo sgretolamento della nostra storia, della nostra identità. L’ambiente e la cultura sono un elemento vitale che oggi chiama a raccolta nuove energie.

Nella lettera dei cittadini di Magazzino, che riceviamo e pubblichiamo, le impressioni sulla serata.

SCARICA LA LETTERA DEI CITTADINI DI MAGAZZINO





Al cubo, al cubo!

14 02 2011

 

MERCOLEDI 16 febbraio, alle ore 20:30, presso i locali messi a disposizione dalla ditta OFM, Via Canaletta 3/A – località Magazzino (clicca per la mappa), avrà luogo una assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione Comunale di Bazzano, allo scopo di rispondere alla numerose perplessità emerse dall’approvazione del progetto per la realizzazione di un “magazzino verticale” ILIP, nella zona della ex Gessi Emiliani.

QUALI PERPLESSITÀ?

REGOLE UGUALI PER TUTTI?

ILIP, pagando 1.500.000 €, può permettersi di non osservare il regolamento edilizio e di costruire un edificio di dimensioni maggiori a quelle consentite

L’Amministrazione Comunale ha lavorato su questo progetto da tempo, ma nel corso di un incontro con i cittadini di Magazzino, qualche settimana prima dell’approvazione, presente il Sindaco, nessuno ha prospettato ai Magazzinesi la costruzione dell’edificio

CORRETTA INFORMAZIONE AI CITTADINI?

DEMOCRAZIA PARTECIPATA?

Se l’Amministrazione non provvede ad informare con chiarezza i propri cittadini, difficilmente questi ultimi avranno la possibilità di partecipare a decisioni che avranno importanti ricadute sul futuro del territorio

La costruzione di questo gigantesco edificio comporterà anche un intervento di riqualificazione di un’area degradata; in realtà la riqualificazione consisterà nell’abbattimento di un edificio di interesse storico. TUTELA DI AMBIENTE, PAESAGGIO E CULTURA?

Scarica e diffondi il volantino!





La Partecipazione virtuale

14 02 2011

L’assemblea di presentazione del “tracciato definitivo” della Nuova Bazzanese è passata … ma è un de ja vu : l’impressione è che ancora una volta la partecipazione del cittadino sia rimasta sulla carta. Certo la Sala dei Giganti era piena di gente, ma un conto è presenziare e un altro è partecipare. Alle domande dei cittadini, raccolte come al solito “a pacchetti” (di 4, 5 … 10 domande per volta), sono state date risposte a pacchetti … vaghe, frammentate e spesso politiche.

E allora riassumiamo qui le nostre cosiderazioni sull’assemblea del 09 febbraio.

PREMESSA

Sgombriamo il campo dai dubbi: il Comitato ritiene che la nuova strada vada realizzata, soprattutto allo scopo di diminuire la pressione dell’inquinamento sui centri abitati. Ci piacerebbe però che non si realizzasse l’equivalente di una nuova autostrada, a traffico veloce e di grande collegamento, ma una strada anche funzionale al traffico locale ed alla popolazione dell’area bazzanese, che è poi colei che ne subisce l’impatto.

CRITICA AL METODO

Un anno fa sono piovute mille critiche ad un progetto “calato dall’alto”, senza che vi fosse stata alcuna partecipazione da parte dei cittadini e delle parti sociali alla stesura del progetto, oggettivamente pieno di soluzioni tecniche assurde. Tanto è che alla Provincia ed ai Comuni sono arrivate osservazioni scritte da ben 70 soggetti, tra cui il nostro Comitato. A tali osservazioni non è stata ancora data risposta, a 9 mesi di distanza, nonostante il procedimento di screening, ai sensi della L.R. 9/1999, preveda che l’ente debba rispondere in contradditorio con il proponente le osservazioni, entro 60 gg. Dunque partecipazione, ma a modo loro: un nuovo progetto deciso a tavolino, una bella presentazione in pubblico e l’imminente approvazione nei Consigli Comunali, senza rispondere alle osservazioni, ovvero senza dare giustificazioni delle loro scelte. Infine, nessuna documentazione è stata messa a disposizione dei cittadini. Ciò equivale a dire “fidati che quello che ti dico e ti mostro oggi non verrà domani modificato”. Almeno un anno fa il tracciato era disponibile sul sito della Provincia e lo si era potuto studiare.

CRITICA AL MERITO

L'ipotesi di sottopasso su via Castelfranco: non rientra nel progetto Provinciale ma sarà una eventuale opera successiva ...se si troveranno i soldi!

Alcune modifiche ad aspetti importanti, come l’abbassamento del tracciato in zona Sabbionara, si sono viste e di questo siamo contenti.

Rimane però irrisolto il nodo di Via Castelfranco, che al momento sarà chiusa all’incrocio con la Nuova Bazzanese. Riteniamo che la ventilata ipotesi di costruire un domani un sottopasso su Via Castelfranco sia poco credibile, perché i costruttori che la finanzierebbero per edificare un nuovo comparto edilizio già si sono dileguati nel 2010 ed hanno messo il Comune in seria difficoltà di bilancio, generando un mancata entrata (che era in pevisione) per 1.265.000 euro.

Via Castelfranco andava lasciata aperta perché percorsa da migliaia di veicoli al giorno. In questo modo si ghettizza il quartiere Sabbionara tra la Nuova Bazzanese e la ferrovia, lasciando a quei cittadini solo il disagio che la nuova strada genererà.

La nostra proposta, e di altri, di costruire una rotonda su Via Castelfranco è stata rifiutata non perché tecnicamente irrealizzabile o sconveniente – nel tratto modenese a qualche km di distanza ce ne sono almeno 3 di rotonde ed altre ne verranno – ma perché non rientrano nella “tradizione” delle strade provinciali bolognesi. Questo è quello che è stato risposto all’assemblea. Noi pensiamo invece che una rotonda su Via Castelfranco avrebbe reso evidente l’inutilità dello “svincolone” – da 3,1 milioni di euro – che fiancheggia la cava Padulli. A tal proposito abbiamo inoltre obiettato che il previsto tracciato passa sulla cava, profonda 20 metri dal piano di campagna. Questo non sembra preoccupare la Provincia … anche se il piano di ripristino della cava non prevede alcun tombamento a piano di campagna. Non è che vogliono tombare parte della cava con i soldi pubblici? O faranno un viadotto sulla cava? Nascono dubbi anche perché nel progetto è comparsa una nuova rotonda all’ingresso della cava Padulli, che nel precedente progetto non era presente. Quella rotonda, finanziata con soldi pubblici, servirà ad evitare che le automobili vadano ad “ostacolare” quel centinaio di camion al giorno che entra ed esce ogni giorno dalla cava Padulli.

Sulla mitigazione degli impatti in generale, osserviamo che avremmo preferito l’uso di rotonde e sottopassi, che sono opere sicuramente meno impattanti sul territorio, diffusamente utilizzate nel tratto modenese, ma come già spiegato … purtroppo non rientrano nella “tradizione” dalla Provincia di Bologna.

In questi termini di confronto … la partecipazione è solo virtuale!





Presentazione Nuova Bazzanese

3 02 2011

Segnaliamo l’importante assemblea pubblica di presentazione del tracciato definitivo della NUOVA BAZZANESE:

MERCOLEDI 9 febbraio 2011, ore 20:30

presso Rocca dei Bentivoglio, Sala dei Giganti

Ieri, 2 febbraio, si è tenuto il medesimo incontro a Crespellano: c’era parecchia gente, forse un centinaio di persone e l’aria era tesa. Negli interventi del pubblico c”è stato malcontento, perchè molti problemi di viabilità locale (V. Cassoletta, V. Bargellina, V. Poggi) non sono stati risolti adeguatamente e perchè, ancora una volta, le decisioni sono state prese a tavolino dalle amministrazioni. Prima hanno detto che hanno contattato tutte le persone che hanno espresso perplessità. Poi è emerso che coloro che avevano inviato “Osservazioni scritte”, tra cui il nostro Comitato, ma che non erano interessati da espropri di terreno, non sono stati contattati, ne hanno ricevuto risposta. Quindi chi non è soggetto ad espropri sembra non abbia avuto molta voce in capitolo. Il vicepresidente della Provincia ha però commentato che l’impegno delle persone che hanno inviato osservazioni è stato molto apprezzato.

Ritorniamo al tema della partecipazione: prima si dice che si coinvolgono i cittadini, con la famosa “programmazione partecipata“, poi si evince che per i nostri amministratori è solo una formalità da sbrigare,  una seccatura che non vorrebbero avere a mano.  Così, alle Osservazioni scritte, inviate 9 mesi fa, non è ancora giunta risposta. Tra l’altro, è emerso che i soggetti che hanno presentato Osservazioni sono ben 70, e che la proprietà di Villa Stella ha fatto ricorso al Presidente della Repubblica per violazione della tutela del bene storico e architettonico.

A ben vedere è un grosso risultato di partecipazione … ma di gente arrabbiata!

AVVISO AI NAVIGANTI: stavolta NON sono stati resi pubblici i disegni del tracciato definitivo, dunque su internet NON li troverete! Mercoledi 9 vedrete molte immagini e disegni, ma dovrete essere molto svelti con gli occhi e confidare  sulla vostra memoria fotografica per capirci qualcosa … oppure fidarvi di quello che vi diranno.

 

Il volantino dell'Assemblea