Pillole dal TAR

18 12 2010

Metamorfosi dell’Articolo 39

Erano una “sporca dozzina” … gli impavidi cittadini bazzan- savignan-esi che lo scorso mercoledi mattina hanno voluto  assistere all’udienza al TAR dell’Emilia Romagna, relativa all’impianto di asfalto a Magazzino. Come già detto, la sentenza si conoscerà solo con il deposito delle motivazioni scritte, nell’arco di un paio di mesi.

Comunque, un episodio oggettivo lo possiamo, anzi lo vogliamo, raccontare.  Infatti c’è stato un momento di suspense in aula, durante l’arringa del nostro Avvocato in merito ad un aspetto urbanistico, quando è intervenuto uno dei Giudici per chiedere spiegazioni agli avvocati della Ditta e della Provincia di Modena. In dettaglio, il giudice ha chiesto perchè il testo dell’art. 39 del PAE (Piano Attività Estrattive) del Comune di Savignano fosse riportato in versioni differenti da Ditta e Provincia, rispetto al testo della norma.  In sostanza, le versioni di Ditta e Provincia, come indicato dal ns. Avvocato, sono diverse tra loro e diverse dal testo ufficiale del PAE, anzi ne alterano profondamente la sostanza.  Leggi qui i dettagli della questione. A tale richiesta di chiarimenti la controparte non ha saputo fornire giustificazioni!!!

Questo episodio ci ha fatto per lo meno capire che il Giudice aveva prestato attenzione nella lettura delle carte. Cosa molto importante. In ogni caso, meglio non azzardare nessuna previsione e limitarci ad incrociare le dita.





“Bitume atto finale”: udienza al TAR il 15 dicembre

13 12 2010

Cari Concittadini,

siamo finalmente vicini all’udienza e sentenza del TAR su questa annosa vicenda dell’impianto d’asfalto in località Magazzino, la quale ha visto coinvolti da oltre un anno i Comitati ambientalisti locali. All’udienza dello scorso 06 ottobre i giudici decisero di aggiornarsi al 15 dicembre, a causa del “cavillo” formale venutosi a creare con la nuova autorizzazione alle emissioni rilasciata dalla Provincia di Modena il 02 settembre 2010 (guarda caso …).

Impianto d'asfalto a Magazzino

Dunque ora ci siamo? Sembrerebbe di si: con l’udienza di mercoledi prossimo probabilmente si arriverà a sentenza ma l’esito si saprà solamente quando verranno depositate le motivazioni scritte, ovvero nell’arco di 1-2 mesi.

Ma le soprese non mancano! E’ curioso che il 2 novembre 2010,  a ridosso della sentenza, la Provincia di Modena abbia “rettificato” l’autorizzazione alle emissioni dell’impianto, per la terza volta dal ricorso al TAR (leggi la rettifica). Questa volta ha ridotto il limite sulle polveri, da 30 a 20 millesimi di grammo per metro cubo di emissioni (n.b. l’impianto emette 53.000 metri cubi in un ora!), allineandosi finalmente a quanto prevede la normativa vigente, il decreto 152/2006, e riconoscendo implicitamente la validtà di una nostra rivendicazione che è parte del ricorso al TAR.

Si sappia però … Leggi il seguito di questo post »





Art. 9 della Costituzione: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”

5 12 2010

<<I danni al paesaggio ci colpiscono tutti, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L’ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante ‘fuoco amico’ fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l’apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli. È necessario un nuovo discorso sul paesaggio, che analizzi le radici etiche e giuridiche della tradizione italiana di tutela, ma anche le ragioni del suo logoramento. Per non farci sentire fuori luogo nello spazio in cui viviamo, ma capaci di reagire al saccheggio del territorio facendo mente locale. La qualità del paesaggio e dell’ambiente non è un lusso, è una necessità, è il miglior investimento sul nostro futuro. Non può essere svenduta a nessun prezzo. Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell’uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.>>

(Salvatore Settis – Italia Nostra)

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Abbiamo ricevuto copia di un paio di lettere, inviate al Sindaco e all’Amministrazione Comunale nei giorni scorsi, con l’invito a renderle pubbliche. La prima lettera la potete scaricare qui, mentre la seconda segue per esteso.

Spett.

Sig. Sindaco di Bazzano

e Per Conoscenza:

agli Assessori e Consiglieri Comunali

Magazzeno, lì 30 novembre 2010

Egregio Sig. Sindaco,

la nostra prima lettera non ha ricevuto risposta da parte Sua; nel frattempo Lei e i suoi fedeli avete continuato il Vostro percorso condiviso da Voi e pochi intimi, che ha portato, nel Consiglio Comunale del 29/11/2010, all’“approvazione schema di atto di programmazione negoziata per la realizzazione di un magazzino verticale ad alta meccanizzazione, ai sensi dell’Art. 11 della N. 241/1990”.

Noi semplici cittadini ne prendiamo atto, ma ci preme ricordarLe ciò che Lei e i suoi fedeli ci avete raccontato nel Vostro Programma Elettorale, perché ci pare che non corrisponda ai fatti che ci state facendo digerire. La Vostra introduzione al programma recita testualmente:

Questa nuova amministrazione Comunale ricercherà fin dall’inizio, e per tutto il mandato, la collaborazione e la partecipazione dei cittadini. E’ insieme a loro che vuole proseguire il percorso che porterà alle prossime elezioni. Solo la più ampia partecipazione dei cittadini   bazzanesi alla costruzione del programma può garantire le risposte alle domande, ai bisogni e alle esigenze del nostro territorio e della sua comunità”.

Alla capitolo “Bilancio” terminavate la premessa con:

“si riscontra un elemento di criticità nel fatto che ogni anno venga  utilizzato il 70% dei proventi da oneri di urbanizzazione per copertura della spesa corrente”

Proseguendo al punto 1 con:

“primo obbiettivo è il raggiungimento di un maggiore equilibrio, svincolando progressivamente la dipendenza del bilancio comunale dagli incassi di oneri di urbanizzazione o di cessione di aree da urbanizzare”.

Al capitolo “Territorio e Ambiente”il punto 1 della premessa dice:

“Poiché la storia, la cultura e la natura hanno dato ai Bazzanesi una situazione ambientale e un patrimonio invidiabili riteniamo che sarà compito della prossima Amministrazione impegnarsi per conservarli e valorizzarli secondo criteri di bellezza, funzionalità e qualità della vita”.

Inoltre, al punto “h” dello stesso Capitolo dichiarate:

“Non creare nuove aree industriali, artigianali e commerciali, ma sviluppare quelle esistenti secondo i criteri dell’attuale Piano Regolatore.”

Non vogliamo tediarla oltre, ma una domanda semplice semplice ci preme fargliela:

Siamo sicuri che Lei e i suoi fedeli Vi stiate attenendo a quanto promesso ai cittadini ?

Se trova un minuto per noi, per cortesia, ci risponda, ma senza cadere nella retorica delle “decisioni impopolari prese per il bene del popolo”. Non ci consideri così stupidi, possiamo essere ignoranti, ma riusciamo benissimo a distinguere il bene dal male.

In rappresentanza di diversi cittadini Bazzanesi di Magazzeno

(lettera firmata)





The day after

1 12 2010

Cari Concittadini,

dal numero di accessi al ns. sito emerge quanto l’argomento ECO-MOSTRO sia oggi di grande interesse.  Forse siete curiosi di sapere com’è andata a finire ieri sera in Consiglio Comunale?  Oltre al dato che molti davano per scontato, e che puntualmente si è avverato, cioè l’approvazione dell’Accordo che permette di edificare il capannone alto 30 metri (pare 100×60 metri  in pianta), vi riferiamo che la sala era stipata di attenti cittadini e che l’opposizione ha dato grande “battaglia” politica. Questo Comitato ringrazia i Consiglieri Roberta Barbieri, Ezio Predieri e Simone Rimondi, per i lori interventi di buon senso ed equilibrio. Su quanto riferito dagli esponenti del PD, prima di esprimere un parere, concedeteci ancora qualche giorno per “riprenderci” …

Questo momento di delusione è invece una buona occasione per pubblicare una lettera ricevuta oggi stesso da un “Anonimo Bazzanese”, che ringraziamo per il filo d’ironia che è ancora capace di esprimere.

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Magazzeno, lì 01/12/ 2010

Egregio Sig. Sindaco,

complimenti, ha posizionato il magazzino dell’ILPA nel suo habitat naturale: a MAGAZZENO, con una decisione di rara logica, perché è giusto collocare ogni cosa al suo posto e dare a ogni posto la sua cosa.

Li lasci dire i cittadini arrabbiati di questa frazione periferica, ma cosa vogliono? Fai un buco e si lamentano, fai una discarica e non gli va bene, fai una costruzione nuova, particolare, diversa e comunque non da tutti e sono ancora lì a lamentarsi!!!

Per cosa poi? Un capannoncino di trenta metri di altezza, lungo un centinaio di metri e largo circa sessanta, ma dove l’hanno mai vista quel branco di bifolchi una cosa simile?

Dicono che gli rovina il paesaggio, ma ne siamo sicuri? Quella è una zona dove il paesaggio l’hanno già rovinato da tempo e si tratta solo di essere coerenti con i vostri predecessori, per dirla con spirito patriottico: di non tradire le tradizioni.

Dicono che può essere pericoloso se dovesse incendiarsi, ma diciamocelo chiaramente: se proprio a Bazzano deve bruciare qualcosa, meglio che bruci a Magazzeno, tanto ormai cosa c’è da rovinare?

Ai cittadini di Magazzeno rimanga solo l’invidia verso i cittadini di località Formica, dove posizionare qualcosa che si identifichi col nome del luogo Le è risultato sicuramente più facile e Le ha creato senz’altro minori problemi.

Da ultimo un consiglio: faccia spostare verso il centro di Bazzano quei bellissimi cartelli che recitano “Bazzano Città d’Arte”, non possiamo rischiare di far pensare a chi passa di lì che l’arte contemporanea sia così stupida.

Sempre fieri di Lei, sicuramente persona fuori dagli schemi che non ci fa annoiare.

I Bazzanesi di Magazzeno