La serata del 21!

26 07 2009

Non ero presente alla riunione del 21, ma posto il commento di una partecipante (Leda)

Salve a tutti,
vi ragguaglio sulla interessante riunione del Comitato ambiente e salute di ieri sera 21.07.
Il tema era la raccolta differenziata porta a porta in quanto oggi 22 si teneva una riunione dei Comuni della Valle Samoggia su questo tema e hanno richiesto suggerimenti al comitato. Era presente la Dott.ssa Manuela Ruggeri, la quale ha approfondito queste tematiche durante il suo Assessorato all’Ambiente nel Comune di Monte S. Pietro. Ha illustrato la loro esperienza molto positiva e abbiamo anche analizzato le differenti esperienze di Monteveglio e Savignano.
Le conclusioni che io ne ho tratto sono le seguenti:
L’esperienza di Monte S. Pietro ha portato alla conclusione che il sistema porta a porta non solo ha grande valenza ambientale, ma anche economica perché a conti fatti conviene di più rispetto alla raccolta tradizionale. Se il porta a porta ha un iniziale costo per in bidoncini (Monteveglio) o i più economici sacchi (Monte) e per la raccolta più capillare e frequente, ha per contro un grandissimo risparmio sul fronte smaltimento in quanto portare i rifiuti in discarica o all’inceneritore costa molto di più.
Tenete presente che una discarica richiede, una volta esaurita, una costante manutenzione per i 30 anni successivi (!). Anche l’inceneritore comunque produce il 30% di rifiuti speciali dovuti alla combustione.
Qui il grosso problema (politico) è che il gestore unico sia per la raccolta differenziata, sia per quella indifferenziata è lo stesso e cioè HERA , ne deriva di conseguenza che Hera, che gestisce discariche e inceneritori, non ha interesse a che i Comuni differenzino i rifiuti perché ha bisogno di spazzatura per alimentare i suoi inceneritori e discariche.
Quindi Hera osteggia il porta a porta, non ha interesse.
Ci siamo posti anche il quesito, ma il differenziato che fine fa? Sembra che la carta venga caricata in continers e spedita in Cina (!) , è pazzesco!
Di qui la necessità di favorire in Italia quelle aziende che producono prodotti da materiale riciclato per fare mercato e creare le condizioni a che il materiale da riciclo rimanga in Italia.
Conclusione:
1) Hera ha la convenzione fino al 2011 dopo di che i Comuni dovrebbero unirsi in consorzio e gestire da sé la raccolta; dove è stato sperimentato questo sistema (e ieri sera sono stati citati esempi concreti) i risultati sono stati ottimi. Grosso problema politico: i nostri amministratori avranno le palle di escludere Hera sapendo chi sono i suoi azionisti?
2) Fare pressione affinché i Comuni diano il buon esempio e facciano acquisti di prodotti eco-compatibili (carta, arredi ecc….).
Questo è quanto un saluto a tutti
Leda